Con oltre 50 eventi in 13 giorni, 53 film da 27 Paesi e 13 anteprime italiane o mondiali, il PerSo – Perugia Social Film Festival 2025 si è confermato uno degli appuntamenti più significativi per il cinema documentario in Italia. A vincere il PerSo Award è stata la regista ceca Klára Tasovská con I’m not everything I want to be, un’opera che ha incantato la giuria per l’uso poetico dell’archivio personale della fotografa Libuše Jarcovjáková.
Proiettato in anteprima e premiato per l’intensità narrativa e la complessità formale, il film si è distinto per l’originalità con cui fonde fotografie, diari e paesaggi sonori, restituendo un ritratto intimo e potente di una donna libera e controcorrente attraverso cinquant’anni di storia, dalla Praga comunista alla Berlino post-Muro. Un lavoro che, come sottolineato dalla giuria tecnica, “diventa un mosaico vivido dell’esistenza e dell’identità artistica della Jarcovjáková”.
Il festival, ideato da Realmente APS in collaborazione con Fondazione La Città del Sole – Onlus, ha visto una partecipazione ampia e diffusa tra 3 sale cinematografiche e 12 location, con ingresso gratuito. Accanto alle due categorie principali in concorso, sei i premi assegnati da giurie tecniche e speciali, tra cui quelle composte da studenti, detenuti e redazioni giornalistiche.
Tra i riconoscimenti più significativi:
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PerSo Short Award assegnato dalla redazione di FilmTv al duo fleuryfontaine per Sixtyseven Milliseconds, un cortometraggio che unisce cronofotografia e CGI per riflettere sulla violenza sistemica della polizia in Francia.
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PerSo Short Jail, attribuito dalla giuria dei detenuti della Casa Circondariale di Perugia-Capanne, va a Seeds from Kivu di Néstor López e Carlos Valle, un racconto duro e toccante sull’infanzia rubata e sullo sfruttamento minerario in Africa.
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La giuria universitaria, presieduta dal filmmaker Riccardo Palladino, ha scelto Billy di Laurence Coté Colin come miglior film, premiando anche The landscape and the fury di Nicole Vogele con una menzione speciale.
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La settima ora, giuria composta da studenti del Liceo Galileo Galilei di Perugia, ha ribadito il valore di Seeds from Kivu, assegnandogli il primo premio e una menzione speciale a Sixtyseven Milliseconds.
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Il PerSo Agorà, premio del pubblico, è stato conferito al film italiano GEN_ di Gianluca Matarrese.
Una menzione speciale è stata attribuita anche a The Bare Faced Clown di Camilo Cavalcante, definito dalla giuria “un film poetico, politico e affettivo”, capace di trasformare il dolore collettivo in un atto di resistenza artistica.
Durante la cerimonia di chiusura al PostModernissimo, l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia Marco Pierini ha sottolineato l’importanza di un festival capace di coinvolgere l’intera città: “Oltre ai cinema, abbiamo attivato anche spazi simbolici come Palazzo della Penna e il Teatro Pavone, che stiamo rilanciando come amministrazione”.
L’edizione 2025 del PerSo ha visto una programmazione ricchissima: 53 titoli, di cui il 53,7% italiani, con 29 film nazionali, per un festival sempre più attento alla scena documentaristica contemporanea e alle sue contaminazioni artistiche e sociali.