Foligno e Spoleto si candidano insieme a diventare Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027, e lo fanno con un progetto ambizioso e strutturato che ha già superato la prima selezione ministeriale. Le linee guida del dossier “Foligno–Spoleto in Contemporanea” sono state presentate ufficialmente a Perugia, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, in vista dell’importante audizione finale che si svolgerà il 16 ottobre a Palazzo Poli, Roma.
Alla conferenza stampa erano presenti Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria e assessore regionale alla Cultura, Andrea Sisti, sindaco di Spoleto, e Alessandra Leoni, assessora alla Cultura del Comune di Foligno, oltre ai rappresentanti delle Fondazioni bancarie e dei musei civici delle due città.
“Foligno–Spoleto in Contemporanea” non è solo una candidatura, ma un’alleanza culturale che parte da radici comuni, condivise da due realtà urbane vicine per geografia, storia e tessuto creativo. Il progetto prende forma attraverso un logo che unisce simbolicamente le iniziali delle due città, dando voce a un’intesa profonda e a una strategia culturale integrata.
Accessibilità, partecipazione e valorizzazione dei talenti locali sono tra le parole chiave del dossier, che punta a rendere l’arte uno strumento di crescita sociale e rigenerazione urbana, portandola fuori dagli spazi istituzionali e più vicina ai cittadini. Il cuore della proposta risiede nel concetto di “sistema culturale diffuso”, che si estende oltre i confini delle due città per coinvolgere l’intera regione lungo l’asse della Flaminia.
Il progetto si sviluppa attorno a tre assi concettuali principali:
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Tempo: una visione che mette in dialogo passato, presente e futuro, dove la storia diventa base per l’innovazione.
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Spazio: dalle piazze ai paesaggi quotidiani, ogni luogo può essere teatro di esperienza culturale, cura e rigenerazione.
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Relazioni: tra enti pubblici, artisti, associazioni, cittadini e imprese, per costruire connessioni durature e inclusione culturale.
Come spiegato dai promotori, la candidatura rappresenta un’occasione di rilancio e posizionamento nazionale per l’Umbria, che da anni si distingue per una proposta artistica contemporanea solida, inclusiva e dinamica. La sinergia tra musei, festival, fondazioni e operatori culturali di Foligno e Spoleto è già di per sé un modello replicabile, che dimostra come la cultura possa essere veicolo di coesione e sviluppo sostenibile.
Il dossier è stato costruito in forma partecipata, con il coinvolgimento di istituzioni locali e nazionali, università, fondazioni bancarie e associazioni culturali. Un lavoro collettivo che ha saputo trasformare due identità cittadine distinte in una visione comune e che ora punta a conquistare il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027.