Lunedì 31 marzo, il Nobile Collegio della Mercanzia di Perugia ha ospitato un incontro storico, segnando l’inizio di una collaborazione fondamentale per il rilancio del centro storico della città. Confcommercio Perugia e l’amministrazione comunale, rappresentata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi e dagli assessori Andrea Stafisso (Commercio) e Fabrizio Croce (Città storica), hanno dato vita al Patto della Mercanzia, un accordo che si prefigge di affrontare le sfide del centro storico, migliorando la sua vivibilità e rendendolo nuovamente attrattivo per residenti, commercianti e turisti.
L’incontro ha avuto una forte valenza simbolica, dato che da duecento anni i commercianti perugini non si riunivano nel Nobile Collegio della Mercanzia, un luogo che rappresenta il cuore della storia economica della città. Michele Biselli, presidente di Confcommercio Perugia, ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato, sottolineando che il commercio è un elemento centrale per lo sviluppo urbano.
Tre punti fermi sono stati delineati durante l’incontro per il futuro del centro storico, che vedono il coinvolgimento diretto degli imprenditori nella costruzione di soluzioni concrete. I temi principali emersi riguardano la desertificazione commerciale, la residenzialità e la mobilità, questioni che stanno mettendo a dura prova la vitalità del centro storico di Perugia.
Desertificazione commerciale e sostenibilità economica
Il primo tema trattato è stato il rischio di desertificazione commerciale, un fenomeno che ha colpito anche il centro storico di Perugia, dove le attività commerciali sono diminuite drasticamente, passando da 349 unità nel 2012 a 227 nel 2024. Andrea Cantarelli, uno degli imprenditori presenti, ha sottolineato la necessità di politiche di supporto per contrastare questa tendenza, proponendo incentivi per nuove aperture, riduzione della tassazione locale e un piano di rilancio per attrarre nuovi investimenti. L’analisi dei dati ha messo in evidenza come Perugia occupi il 35° posto tra i comuni italiani per la chiusura delle imprese commerciali, con un calo del 25,9% dal 2012 al 2024.
Residenzialità e mobilità
Un altro tema cruciale è stato quello della difficoltà di attrarre nuovi residenti nel centro storico. Giuseppe Capaccioni, imprenditore e membro del consiglio direttivo di Confcommercio, ha evidenziato come la mobilità e la logistica rappresentino un ostacolo per chi vorrebbe vivere nel cuore della città. Sono state proposte soluzioni concrete, come la revisione degli orari e dei prezzi dei mezzi pubblici, esenzioni TARI e IMU per i residenti che si trasferiscono in centro e misure per facilitare i lavori di ristrutturazione e manutenzione degli immobili.
Eventi e attrattività culturale
Paolo Mariotti, imprenditore e membro del consiglio direttivo di Confcommercio, ha messo in evidenza la necessità di creare un calendario di eventi strutturato e continuo. Eventi culturali e sociali, se ben programmati, possono svolgere un ruolo fondamentale nel rilanciare l’economia locale, coinvolgendo attivamente le attività commerciali. È stato proposto un nuovo piano per l’occupazione degli spazi pubblici, che tenga conto delle esigenze di decoro e sicurezza.
La partecipazione attiva: un elemento fondamentale
Il presidente di Confcommercio Perugia, Michele Biselli, ha ribadito più volte durante l’incontro l’importanza della partecipazione attiva di tutti gli attori coinvolti, dai commercianti alle istituzioni e ai cittadini. “Il Patto della Mercanzia deve tradursi in un’azione collettiva”, ha dichiarato, “in cui ogni soggetto si faccia portatore di proposte concrete”. Il coinvolgimento di tutti è essenziale per costruire una città più vivibile, attrattiva e dinamica.
Le risposte dell’amministrazione
Andrea Stafisso, assessore al Commercio, ha riconosciuto le sfide, affermando che “i problemi del centro storico sono evidenti, ma abbiamo grandi opportunità”. Ha aggiunto che gli Stati generali dell’economia urbana rappresentano una piattaforma fondamentale per definire un piano strategico integrato. Fabrizio Croce, assessore alla Città storica, ha affrontato temi come il proliferare di esercizi pubblici che vendono alcolici e la carenza di servizi igienici pubblici, annunciando un accordo con la Curia per aprire nuovi bagni pubblici. Ha anche parlato del fenomeno degli affitti brevi, definendolo “preoccupante” e ha annunciato misure per regolamentarlo, come l’introduzione dell’imposta di soggiorno anche per gli affitti brevi.