Una scritta offensiva indirizzata al sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti è comparsa su un muro nella zona delle Fonti della Rocchetta. L’episodio, avvenuto il 28 settembre, è stato reso noto dallo stesso primo cittadino, che sui social ha condannato le parole volgari e ingiuriose accompagnate da un disegno. La vicenda sarà affidata alle autorità competenti per gli accertamenti, mentre Presciutti ha annunciato che continuerà la propria attività amministrativa senza farsi condizionare dall’accaduto. Al sindaco, che ricopre anche l’incarico di presidente della Provincia di Perugia, è arrivata la solidarietà istituzionale di Anci Umbria.
Presciutti: «Odio gratuito e vigliacco»
Non si tratterebbe del primo episodio di questo genere nei confronti del sindaco. È stato Presciutti a ricordarlo nel commentare quanto accaduto.
«Non è la prima volta che accade purtroppo, forse (spero di no) non sarà l’ultima», ha scritto sui social. Il primo cittadino ha definito l’episodio una manifestazione di «odio gratuito e vigliacco», esprimendo amarezza per una scritta giudicata «rozza e priva di ogni senso».
Presciutti ha quindi annunciato il coinvolgimento delle autorità competenti, che «faranno il loro prezioso lavoro come sempre avvenuto in questi anni», ringraziando chi sarà chiamato a svolgere gli accertamenti necessari.
Il sindaco di Gualdo Tadino era già stato destinatario in passato di scritte offensive e minacce. Episodi che avevano portato anche a interventi del Ministero, con risorse successivamente utilizzate per interventi sul territorio.
«Proseguirò nel mio impegno quotidiano»
Nel suo intervento Presciutti ha voluto soprattutto ribadire la volontà di non modificare il proprio impegno amministrativo dopo quanto accaduto alle Fonti della Rocchetta.
«Non posso fare altro che proseguire nel mio impegno quotidiano, raddoppiando gli sforzi e l’energia e sempre col sorriso sulle labbra», ha affermato.
Il primo cittadino si è soffermato anche sul rapporto con gli avversari e sul confronto politico: «Non ho mai odiato nessuno e mai lo farò, non ho nemici, al massimo avversari con cui confrontarmi».
La posizione espressa è quella di proseguire l’attività istituzionale lasciando alle autorità il compito di approfondire la vicenda. «Provo amarezza, ma guardo avanti – ha concluso Presciutti – di cose da fare ce ne sono tante, non mi faccio intimidire».
La solidarietà di Anci Umbria
Dopo la comparsa della scritta è arrivata anche la presa di posizione di Federico Gori, presidente di Anci Umbria, che ha espresso vicinanza a Presciutti sia sul piano personale sia su quello istituzionale.
«Esprimo, a nome mio e di Anci Umbria, piena solidarietà e vicinanza a Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino e presidente della Provincia di Perugia, per il grave e inaccettabile gesto di cui è stato destinatario», ha dichiarato Gori.
Il presidente dell’associazione dei Comuni umbri ha quindi richiamato i limiti che, a suo giudizio, devono caratterizzare il confronto pubblico: «Scritte offensive e intimidatorie come quella apparsa oggi non possono trovare alcuno spazio nel confronto democratico e nella vita delle nostre comunità. La dialettica, anche aspra, non può mai trasformarsi in odio, insulto o minaccia nei confronti di chi ogni giorno svolge un servizio pubblico con responsabilità e impegno».
L’auspicio di fare luce sull’accaduto
Anci Umbria ha espresso anche l’auspicio che gli accertamenti consentano di ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.
«A Massimiliano va il nostro sostegno, umano e istituzionale, con l’auspicio che le autorità competenti possano fare piena luce sull’accaduto», ha aggiunto Gori.
Il presidente di Anci Umbria ha infine sottolineato la necessità di continuare l’attività al servizio delle comunità: «Non saranno gesti di questo genere a fermare l’impegno di chi lavora per le proprie comunità. La risposta migliore resta continuare a servire i cittadini con serietà, determinazione e rispetto delle istituzioni».
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