Rottamazione quinquies, in Umbria aderiscono 39 comuni su 92

La definizione agevolata coinvolge il 42,4% dei Comuni umbri. Interessati i carichi su multe, bollo auto, Imu e Tari affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023.

Sono 39 i Comuni dell’Umbria che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies, pari al 42,4% dei 92 municipi della regione. Considerando anche la Provincia di Perugia e la Regione Umbria, gli enti locali coinvolti salgono complessivamente a 41. La misura interessa i carichi affidati all’Agenzia delle entrate-riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa, può riguardare debiti collegati a multe, bollo auto, Imu e Tari. Le domande potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, aprendo così una finestra di due mesi per i contribuenti interessati.

L’adesione dei comuni umbri

La partecipazione coinvolge realtà territoriali molto diverse per dimensioni. Il Comune più popoloso tra quelli che hanno scelto di aderire è Perugia, con 162.384 abitanti, mentre all’estremo opposto si trova Scheggino, con 422 residenti.

Nel quadro complessivo della Rottamazione-quinquies in Umbria entrano anche due amministrazioni sovracomunali. La Provincia di Perugia ha aderito alla definizione agevolata, mentre la Regione Umbria ha circoscritto l’applicazione ai carichi relativi alla tassa automobilistica.

Il dato regionale assume rilievo anche nel confronto numerico con altre aree italiane. Nell’elenco dell’Agenzia delle entrate-riscossione risultano infatti 40 enti locali aderenti in Toscana, 48 in Emilia-Romagna, 35 in Piemonte e 57 in Lombardia.

La mappa tra perugino e ternano

La distribuzione territoriale vede una presenza maggiore nella provincia di Perugia: 23 Comuni aderenti si trovano nel Perugino e 16 nel Ternano.

Nella provincia di Perugia hanno aderito Campello sul Clitunno, Cannara, Città di Castello, Collazzone, Deruta, Foligno, Giano dell’Umbria, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Marsciano, Monte Castello di Vibio, Montefalco, Montone, Perugia, San Giustino, Scheggino, Spello, Spoleto, Todi, Umbertide, Valfabbrica e Valtopina.

Sul territorio ternano figurano invece Acquasparta, Alviano, Amelia, Arrone, Attigliano, Baschi, Calvi dell’Umbria, Castel Giorgio, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Narni, Otricoli, Porano, San Gemini, Stroncone e Terni.

Quali debiti possono rientrare nella misura

La Rottamazione-quinquies riguarda i carichi relativi alle entrate degli enti territoriali affidati all’Agenzia delle entrate-riscossione nel periodo compreso tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

La definizione agevolata permette, alle condizioni previste dalla legge, di regolarizzare le posizioni attraverso il pagamento delle somme dovute a titolo di capitale e delle spese previste, beneficiando dell’eliminazione delle sanzioni, degli interessi e degli altri oneri ammessi dalla procedura.

Una disciplina specifica è prevista per le sanzioni legate alle violazioni del Codice della strada. Non rientrano invece automaticamente nella procedura i carichi che non sono stati affidati all’Agenzia delle entrate-riscossione. È il caso, ad esempio, delle somme riscosse direttamente dagli enti oppure affidate per la riscossione coattiva a concessionari privati, fatta salva l’eventuale introduzione di differenti forme di definizione da parte delle amministrazioni interessate.

A perugia oltre 85 milioni di carichi potenzialmente coinvolti

La dimensione economica dell’operazione emerge in modo particolare dai dati relativi al capoluogo regionale. La ricognizione condotta dal Comune di Perugia ha individuato oltre 85 milioni di euro di carichi residui potenzialmente interessati dalla definizione agevolata.

Di questa cifra, circa 82 milioni di euro risultano direttamente riferibili al Comune. Nel dettaglio, il quadro comprende approssimativamente 29 milioni di euro di Tari, 21 milioni di Ici e Imu e 24 milioni collegati alle sanzioni per violazioni del Codice della strada.

L’ammontare dei carichi non corrisponde però alla somma che potrà essere effettivamente riscossa attraverso la procedura. Perugia ha infatti quantificato in circa 2,8 milioni di euro l’incasso stimato derivante dalla Rottamazione-quinquies.

Domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026

Il calendario operativo è già definito. Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 sarà possibile presentare la domanda per accedere alla definizione agevolata.

Un passaggio preliminare è previsto entro il 15 ottobre 2026, quando l’Agenzia delle entrate-riscossione dovrà mettere a disposizione nell’area riservata le informazioni necessarie per consentire ai contribuenti di verificare e individuare i carichi che possono essere inclusi nella procedura.

Dopo la presentazione della richiesta, l’Agenzia comunicherà l’importo complessivamente dovuto. Il contribuente potrà quindi procedere al pagamento in un’unica soluzione oppure scegliere il piano rateale previsto dalla normativa.

 

Redazione

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