Ricostruzione post sisma: altro mezzo milione per Castelluccio, ancora uno per Norcia

La Cabina di coordinamento approva misure per edifici privati, opere pubbliche e patrimonio culturale colpito dai terremoti del 2016 e del 2023

La Cabina di coordinamento per la ricostruzione, presieduta dal commissario straordinario del Governo Guido Castelli con la partecipazione dei presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, ha approvato nuovi provvedimenti per accelerare la ricostruzione dei territori umbri colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2023. Le decisioni riguardano la ricostruzione privata, il recupero delle opere pubbliche, gli edifici scolastici, le infrastrutture e il patrimonio storico e religioso regionale.

Tra le principali novità figura la proroga dei termini per il deposito dei contratti di incarico ai professionisti della progettazione, che passa dal 30 settembre al 30 novembre 2026 per gli interventi legati al sisma del Centro Italia del 2016.

La nuova disciplina introduce inoltre procedure specifiche per sospendere i termini nei casi in cui siano presenti impedimenti documentati che non dipendano dalla volontà dei proprietari.

Ricostruzione privata: più tempo per cittadini e tecnici

Il provvedimento approvato dalla Cabina di coordinamento punta a tutelare i cittadini impossibilitati a rispettare le scadenze per motivazioni indipendenti dalla propria volontà.

Tra le situazioni che possono determinare la sospensione dei termini rientrano la necessità di realizzare prima opere pubbliche o interventi indispensabili alla successiva ricostruzione privata, gli immobili destinati alla delocalizzazione obbligatoria senza ancora una nuova area individuata, gli edifici situati nelle cosiddette “zone rosse” e le pratiche bloccate da ostacoli amministrativi o giudiziari.

I proprietari che non potranno depositare il contratto entro la nuova scadenza dovranno comunque inviare entro il 30 novembre 2026 una comunicazione tramite Pec all’Ufficio speciale per la ricostruzione competente, confermando l’interesse al contributo e indicando la causa che impedisce il completamento della procedura.

La misura riguarda anche i professionisti impegnati nei territori del cratere. Nei casi in cui il contratto sia già stato depositato ma persistano condizioni ostative, i tempi per la consegna della documentazione progettuale resteranno sospesi fino alla risoluzione dell’impedimento. Inoltre, il periodo di sospensione non sarà conteggiato nel limite massimo degli incarichi che ogni tecnico può assumere.

Risorse aggiuntive per opere pubbliche e infrastrutture

La Cabina di coordinamento ha inoltre autorizzato nuovi finanziamenti per affrontare l’aumento dei costi delle materie prime e garantire la continuità dei cantieri nei Comuni umbri.

A Norcia è stato approvato un incremento superiore a 1,1 milioni di euro per la ricostruzione a prevalenza pubblica degli edifici di via dell’Ospedale, portando il valore complessivo dell’intervento oltre i 9,4 milioni di euro.

A Nocera Umbra è stata garantita la copertura finanziaria per la palestra dell’istituto ITIS-IPSIA Sigismondi, con un’integrazione di oltre 316 mila euro destinata a superare il blocco temporaneo dei fondi del conto termico e consentire l’avvio dei lavori.

A Preci sono stati assegnati 200 mila euro per gli spogliatoi e la recinzione del campo sportivo, mentre quasi 450 mila euro saranno destinati alla progettazione tecnico-economica per il rifacimento di pavimentazioni, sottoservizi e muri di sostegno nelle frazioni di Roccanolfi, Corone e Castelvecchio.

Altri finanziamenti riguardano la viabilità verso l’Eremo di Sant’Antonio a Polino, l’edificio comunale per le associazioni a Marsciano e la Chiesa Cimiteriale del Capoluogo a Paciano.

Recupero del patrimonio storico e religioso

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla valorizzazione dei borghi e degli edifici di culto danneggiati dal terremoto.

A Castelluccio di Norcia è stata autorizzata la progettazione unitaria e integrata degli aggregati edilizi privati e dei due luoghi simbolo del borgo: la Chiesa di Santa Maria Assunta e l’Oratorio del Santissimo Sacramento.

Gli edifici religiosi e le abitazioni sono collegati a una piattaforma gradonata dotata di isolatori sismici. Per le fasi progettuali sono stati stanziati oltre 533 mila euro, propedeutici all’avvio dei lavori.

Sempre a Norcia è stato approvato un aumento di oltre 2,77 milioni di euro per il recupero e il restauro della Chiesa della Madonna Addolorata (ex San Filippo Neri), portando il finanziamento complessivo oltre i 3,82 milioni di euro.

A Gubbio, invece, sono stati destinati oltre 74 mila euro al Monastero delle Clarisse della SS. Trinità per completare interventi di consolidamento e opere in variante della Chiesa di San Girolamo, con un investimento complessivo superiore a 1,57 milioni di euro.

Le nuove misure per il sisma del 2023

La Cabina di coordinamento ha approvato anche provvedimenti dedicati ai territori umbri colpiti dal terremoto del 9 marzo 2023, che ha interessato in particolare i Comuni di Umbertide, Gubbio e Perugia.

Per la ricostruzione privata è stata stabilita una proroga dei termini: le domande per la concessione del contributo potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2027, mentre il deposito dei contratti di incarico ai professionisti è stato rinviato al 31 dicembre 2026.

La modifica nasce dalla proroga della gestione commissariale per i terremoti del Centro Italia e punta a offrire maggiore tempo a cittadini e tecnici per completare gli adempimenti necessari.

È stato inoltre chiarito il ruolo dei Comuni nella ricostruzione degli edifici di culto di proprietà ecclesiastica e pubblica. Gli enti locali potranno assumere il ruolo di soggetti attuatori per le chiese con importi inferiori alla soglia di rilevanza europea, affiancandosi a ministeri, Agenzia del demanio, Regioni e Uffici speciali per la ricostruzione.

La dichiarazione della presidente Stefania Proietti

“Le decisioni assunte nella Cabina di coordinamento odierna rappresentano un segnale tangibile della determinazione con cui stiamo portando avanti la ricostruzione dell’Umbria. Da un lato tuteliamo i cittadini e i tecnici nella ricostruzione privata, garantendo la flessibilità necessaria per non perdere le risorse a causa di ostacoli burocratici o tecnici”.

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sottolineato anche il valore degli interventi sulle opere pubbliche e sul patrimonio culturale.

“Dall’altro lato, acceleriamo con decisione sulle opere pubbliche, le scuole, la viabilità e la valorizzazione del nostro immenso patrimonio culturale e religioso”.

Sulle misure relative al sisma del 2023, Proietti ha aggiunto: “La proroga dei termini per la ricostruzione privata al 2027 offre il respiro e le certezze necessarie alle famiglie e ai professionisti per presentare le pratiche in modo rigoroso, evitando inutili corse contro il tempo”.

Redazione

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