La Cgil Umbria ha riunito venerdì 25 settembre al centro congressi Figc di Perugia centinaia di delegati sindacali provenienti da tutta la regione, per discutere delle crescenti difficoltà economiche legate al caro energia e alla stagnazione salariale. All’assemblea, aperta dalla segretaria generale Maria Rita Paggio, sono intervenuti anche il segretario regionale Andrea Corpetti e il segretario nazionale Cgil Christian Ferrari, che ha chiuso i lavori annunciando una nuova fase di mobilitazione nazionale.
Il tema al centro del confronto è l’aumento dei costi energetici e degli affitti, che secondo il sindacato renderà l’inverno particolarmente difficile per centinaia di migliaia di famiglie umbre. Paggio ha parlato senza mezzi termini di una “situazione già drammatica”, sottolineando come l’inverno rischi di aggravare ulteriormente le condizioni materiali delle persone, alle prese anche con il rincaro dei carburanti e di tutti i beni di consumo.
La richiesta di un Patto per lo sviluppo
Al centro delle proposte sindacali c’è la richiesta, già avanzata da tempo alla Giunta regionale, di un Patto per lo sviluppo e il lavoro che coinvolga Regione, parti sociali e sistema produttivo. L’obiettivo, ha spiegato Paggio, è indirizzare le risorse disponibili verso le imprese capaci di investire in occupazione stabile e di qualità, incentivando l’innovazione e contrastando la fuga dei giovani dalla regione.
La segretaria generale ha descritto una Umbria in crisi profonda, segnata da difficoltà nel comparto manifatturiero, bassa produttività e salari tra i più contenuti del centro-nord Italia. “Tutti concordiamo su quale è la situazione, ma ora è il tempo di agire”, ha affermato, chiedendo che il confronto con le istituzioni regionali diventi stabile e produca risultati concreti, non solo incontri sporadici.
Il collegamento con l’Umbria Lavoro Fest
L’assemblea sindacale si è svolta a pochi giorni dall’Umbria Lavoro Fest, la fiera regionale del lavoro promossa dalla Regione Umbria e in programma a Terni l’1 e il 2 ottobre, a cui parteciperà anche la Cgil. Proprio da quell’appuntamento, secondo il sindacato, dovrà partire un confronto più strutturato con le istituzioni e il mondo imprenditoriale. Paggio ha comunque chiesto tempi certi per le azioni concrete, ribadendo la necessità di un dialogo continuativo piuttosto che episodico.
Non sono mancate critiche dirette al Governo nazionale, accusato di concentrarsi su questioni giudicate marginali anziché su politiche industriali e di sviluppo, e di non affrontare adeguatamente il tema del caro carburante. Per questo la Cgil regionale ha chiesto alla Giunta di inserire nel Patto per lo sviluppo anche una revisione della tassazione locale su salari e pensioni.
Le conclusioni di Ferrari e la mobilitazione nazionale
Nel suo intervento conclusivo, il segretario nazionale Christian Ferrari ha denunciato una “totale assenza del ruolo dello Stato” e l’assenza di una politica industriale strutturata, sollecitando un maggiore protagonismo delle istituzioni, anche a livello locale, a partire dalla questione salariale, definita il principale fattore di crisi del Paese. Ferrari ha inoltre annunciato l’avvio di un percorso di mobilitazione che avrà la sua prima tappa nella manifestazione nazionale di Roma, in programma il 17 ottobre, con al centro i temi di pace, welfare, fisco progressivo, salario e diritti dei lavoratori.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.