Il progetto di un collegamento aereo tra Perugia e Milano Linate prende forma con un dossier presentato da Sase alla Regione Umbria. Ad illustrare i dettagli è stato Umberto Solimeno, ex direttore generale dell’aeroporto internazionale dell’Umbria, durante la seduta congiunta della Seconda e Terza commissione del Comune di Perugia. Come riportato da Umbria 24, l’ipotesi prevede un volo in partenza al mattino e uno di rientro alla sera, con un costo stimato di 85 euro a tratta.
Gli orari previsti e il costo del biglietto
Secondo quanto spiegato da Solimeno, il progetto prevede due collegamenti giornalieri:
- un volo in partenza da Perugia nella fascia mattutina, tra le 7 e le 7.40;
- un volo di ritorno da Milano nella fascia serale, tra le 19.30 e le 20.30.
La tariffa ipotizzata sarebbe di 85 euro per tratta, per un costo complessivo di circa 170 euro per andata e ritorno.
La continuità territoriale per i collegamenti strategici
Il progetto rientra nel tema più ampio della continuità territoriale, un meccanismo già utilizzato da altre Regioni per favorire collegamenti verso aeroporti strategici attraverso bandi pubblici e tariffe calmierate.
La procedura consente di sostenere rotte che, secondo quanto spiegato, potrebbero non essere economicamente sostenibili per i soli operatori privati.
L’iter prevede diversi passaggi istituzionali: dopo l’eventuale iniziativa della Regione saranno necessari confronti con il Ministero dei Trasporti, la Conferenza Stato-Regioni e gli organismi europei.
Secondo le stime emerse durante la commissione, potrebbero essere necessari almeno 9 mesi per completare il percorso.
Il ruolo della Regione e il sostegno del Comune
Prima dell’avvio dell’iter formale è necessario il via libera di Palazzo Donini, che dovrà presentare ufficialmente la proposta. Durante la seduta del Comune di Perugia è stato approvato a maggioranza un ordine del giorno presentato dai consiglieri Lorenzo Mazzanti (Pensa Perugia) e Federico Maria Phellas (Pd).
Il documento impegna il Comune a sostenere l’iter avviato da Regione, Sviluppumbria e Camera di Commercio e a promuovere collegamenti in continuità territoriale con Milano Linate e Roma Fiumicino. Il testo apre inoltre alla possibilità di collegamenti con hub europei, nel rispetto della normativa comunitaria.
Il confronto sulle tariffe
Nel dibattito in commissione è intervenuto anche il consigliere di opposizione Edoardo Gentili, che ha definito i 170 euro per andata e ritorno un’ipotesi particolarmente vantaggiosa. L’obiettivo indicato è lavorare per ottenere eventualmente tariffe ancora più contenute.
Sul costo dei biglietti pesa anche l’aumento dei costi del carburante, come ricordato durante la discussione.
Il tema dell’addizionale sui diritti d’imbarco
Nel corso della seduta si è discusso anche dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. Un ordine del giorno presentato dall’opposizione chiedeva una riduzione del tributo e ulteriori iniziative a sostegno dell’aeroporto, ma la proposta è stata respinta dalla maggioranza.
Durante il dibattito è stato ricordato che il Comune non incassa direttamente la quota di 6,50 euro applicata a ogni passeggero in partenza.
La maggior parte della somma, pari a 5 euro, finanzia il fondo volo gestito dall’Inps, mentre le altre quote sono destinate allo Stato e al fondo antincendio.
Per l’Umbria, la cifra indicata in commissione è di circa 2,1 milioni di euro all’anno.
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