Noleggia un auto, ma è una truffa: denunciate due donne

Una vittima aveva versato 400 euro di caparra per un veicolo trovato online, ma dopo il mancato ritiro dell’auto e l’assenza del rimborso la Polizia ha ricostruito il presunto raggiro.

Due donne, rispettivamente di 75 e 52 anni, sono state denunciate dalla Polizia di Stato di Assisi all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa. Una delle due risulta inoltre gravata da numerosi precedenti di polizia.

L’indagine è partita dopo la denuncia presentata da una donna che aveva cercato un’automobile attraverso un sito di autonoleggio. Dopo aver individuato un’offerta, la vittima aveva avviato una comunicazione tramite un’applicazione di messaggistica con una persona che si era presentata come responsabile del servizio di noleggio.

Dopo aver concordato le modalità per ottenere il veicolo, la donna aveva effettuato un versamento di 400 euro come caparra tramite bonifico bancario.

Il mancato contratto e il rimborso mai arrivato

I primi sospetti sarebbero emersi quando il contratto di noleggio previsto non è stato recapitato alla cliente. Nonostante questo, la vittima aveva inizialmente atteso il momento stabilito per il ritiro del mezzo.

Quando si è presentata per la consegna dell’auto, però, la donna avrebbe contattato il presunto noleggiatore ricevendo la comunicazione che, a causa di un presunto disguido, non sarebbe stato possibile procedere con il ritiro del veicolo.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, alla vittima sarebbe stato assicurato un successivo rimborso della somma versata. Trascorsi alcuni giorni senza ricevere alcun accredito, la donna ha compreso di essere stata probabilmente vittima di una truffa online e ha deciso di rivolgersi agli agenti del Commissariato di Assisi.

Gli accertamenti sul telefono e sul conto corrente

Dopo aver acquisito la querela della persona offesa, il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Assisi ha avviato una serie di verifiche per ricostruire l’identità delle persone coinvolte.

Gli investigatori hanno analizzato il numero di telefono utilizzato dal presunto noleggiatore e il conto corrente sul quale era stato effettuato il bonifico relativo alla caparra.

Gli accertamenti hanno consentito di risalire agli intestatari delle utenze e del conto bancario, individuati nelle due donne successivamente deferite all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.

L’attività investigativa ha permesso quindi di ricostruire il percorso del denaro e di individuare le persone ritenute coinvolte nel presunto raggiro.

Redazione

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