Il piano socio-sanitario dell’Umbria, che seguiva una programmazione triennale, diventa ora quinquennale. Questo cambiamento strategico è stato approvato con il disegno di legge Omnibus recentemente discusso e approvato nell’aula di Palazzo Cesaroni. Il piano mira a rispondere con maggiore efficacia alle sfide che il sistema sanitario regionale sta affrontando, in particolare in relazione alle liste d’attesa, da sempre un punto dolente della sanità pubblica.
Azioni concrete per abbattere le liste d’attesa
Un altro passo decisivo è rappresentato dall’ampliamento delle agende di prenotazione nei prossimi mesi, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa per visite ed esami. Questo intervento, voluto dalla direttrice regionale Salute, Daniela Donetti, si inserisce all’interno di un piano operativo per recuperare le prestazioni sospese e migliorare la tempestività delle risposte ai pazienti.
Dati positivi e risultati migliorati
Secondo i dati più recenti, risalenti a novembre 2025, le prestazioni inserite nei percorsi di tutela sono arrivate a 68.065, un numero che include anche quelle non monitorate dal Ministero per i tempi di attesa. Questo segna un netto miglioramento rispetto a giugno 2025, quando si erano registrate 87.557 prestazioni. Inoltre, 32.837 prestazioni sono attualmente in lista d’attesa oltre i tempi utili, ma non ci sono più prestazioni urgenti in lista, a testimonianza di un’ottima gestione delle priorità. Importante è anche la gestione delle prestazioni chirurgiche, in particolare per i tumori, i cui tempi di attesa sono stati ridotti rispetto al 2024.
Il futuro delle liste d’attesa e la produttività del sistema
L’obiettivo a medio termine è ridurre le prestazioni in lista d’attesa sotto le 35.000 unità, un dato considerato fisiologico. La nuova formula dell’assistenza territoriale, introdotta nel piano, punta a migliorare la produttività del sistema, aumentando il numero di visite ed esami erogati, senza compromettere l’appropriatezza delle prescrizioni.
L’alleanza con i privati accreditati
Un cambiamento importante è il nuovo approccio nei confronti dei privati accreditati, ai quali la Regione Umbria ora indica le priorità in termini di prestazioni. Questo cambiamento mira a ridurre i ritardi e migliorare l’efficienza del sistema, contrastando anche la mobilità passiva, cioè il ricorso ai privati per prestazioni che potrebbero essere erogate dal pubblico.