A partire da gennaio 2025, via Santa Maria Infraportas a Foligno è stata testimone di una disputa che ha coinvolto una storica macelleria e la parrocchia di Santa Maria in Campis. Il cuore del conflitto risiede nell’inquinamento acustico prodotto dai macchinari della macelleria, in particolare dalle unità di refrigerazione e dalle celle frigorifere, che continuano a disturbare la quiete della zona, sia di giorno che di notte. La parrocchia ha presentato un esposto nel luglio dello stesso anno, segnalando il “perdurare del disagio acustico”.
Le prime misure e i tentativi di risoluzione
Il Comune, sollecitato dalle segnalazioni, aveva avviato una serie di verifiche, chiedendo alla macelleria di presentare una Valutazione di impatto acustico e di intraprendere misure di mitigazione. Nel mese di aprile, i proprietari avevano risposto fornendo una Relazione di bonifica acustica, allegando anche il progetto per l’insonorizzazione degli impianti. Nonostante ciò, a causa di difficoltà burocratiche, tra cui la necessità di ottenere il parere della Soprintendenza, la ditta aveva richiesto e ottenuto una proroga dei lavori, stabilendo il 13 giugno come data ultima.
I nuovi accertamenti e la diffida del Comune
Nel luglio successivo, la macelleria comunicava di aver ultimato gli interventi, allegando una relazione di impatto acustico. Tuttavia, un nuovo esposto della parrocchia e un sopralluogo effettuato il primo settembre da parte del Comune e di Arpa avevano evidenziato che l’intervento realizzato non soddisfaceva completamente i requisiti richiesti. Il Comune aveva quindi inviato una diffida alla macelleria, imponendo la conclusione dei lavori entro 30 giorni, ma la situazione non si è risolta.
La situazione continua a peggiorare: nuova diffida e misure drastiche
A novembre, un’ulteriore diffida veniva emessa dal Comune, che ordinava di adottare soluzioni definitive per ridurre le emissioni sonore, soprattutto quelle derivanti dagli impianti di refrigerazione e dalle celle frigorifere. Tuttavia, la parrocchia ha rinnovato l’esposto a dicembre, segnalando la persistente problematica del rumore. Per questo motivo, il Comune aveva richiesto ad Arpa di eseguire delle rilevazioni fonometriche, che il 21 gennaio hanno confermato il superamento dei limiti di rumore.
Il provvedimento finale: ordinanza e minaccia di inibizione
In seguito ai risultati delle rilevazioni, il sindaco Stefano Zuccarini ha firmato una nuova ordinanza il 17 marzo, dando alla macelleria 20 giorni per realizzare gli interventi necessari. In caso di inadempimento, sarà disposto l’inibizione immediata delle sorgenti di rumore, ossia il motore della cappa di aspirazione della cucina e l’impianto di refrigerazione delle celle frigorifere, fino al completamento dei lavori e alla verifica dell’efficacia degli interventi.