Fontivegge, nuovo intervento nella palazzina ex Enel per prevenire l’abusivismo

Le forze dell'ordine e i vigili del fuoco hanno effettuato un controllo nella palazzina ex Enel di Fontivegge, scoprendo segni di bivacco e potenziali problemi di sicurezza

Nelle prime ore di martedì, le forze dell’ordine, insieme ai vigili del fuoco e al pronto intervento sociale, hanno effettuato un accesso all’ex palazzina Enel di Fontivegge, con l’obiettivo di verificare la presenza di abusivi. Sebbene all’interno non sia stato trovato nessuno, sono stati rinvenuti ulteriori segni di bivacco rispetto all’ultimo controllo, effettuato circa due mesi fa. L’accesso rientra nell’ambito del monitoraggio continuo di alcune strutture della zona, con un’attenzione particolare a fenomeni di abusivismo e consumo di droga.

La presenza della società di gestione

Durante l’intervento, erano anche presenti i rappresentanti della società di Milano che gestisce la struttura. La società ha provveduto a sistemare nuove grate per prevenire l’accesso abusivo alla palazzina. I residenti e il personale della sicurezza della stazione ferroviaria avevano segnalato la presenza di luci durante la notte e movimenti sospetti all’interno della struttura negli ultimi tempi, un segnale che ha allarmato la comunità locale.

Il messaggio del sottosegretario all’Interno

Il sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco, ha commentato l’intervento, sottolineando che si tratta di un’azione finalizzata al ripristino della legalità in una zona della città. “Le occupazioni abusive non possono essere tollerate“, ha dichiarato Prisco, aggiungendo che esse rappresentano una ferita al principio di legalità e alimentano situazioni di degrado e insicurezza.

Il lavoro delle forze dell’ordine

Prisco ha anche ringraziato tutte le forze dell’ordine, la polizia locale e i vigili del fuoco per la professionalità dimostrata. Ha ricordato che, a livello nazionale, sono stati effettuati oltre 4.000 sgomberi, dimostrando che lo Stato c’è e che attraverso il lavoro coordinato delle istituzioni, si possono recuperare spazi sottratti al degrado.

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