Un giovane di 20 anni, di origine italiana, è stato condannato a 16 mesi di carcere per aver incendiato le automobili dei familiari della sua ex fidanzata. La decisione è stata presa dal giudice per l’udienza preliminare, Valeria Casciello, che ha accettato il patteggiamento proposto dal giovane, assistito dall’avvocato Andrea Castori. L’incidente risale alle notti del 24 giugno 2024 e del 17 aprile 2025 a Umbertide, dove il ragazzo è stato ritenuto l’autore di due roghi dolosi che hanno distrutto le automobili dei familiari della sua ex compagna.
Gli incendi a Umbertide: due episodi distinti
Il primo incendio si verificò lungo la ex strada statale 3 bis Tiberina, dove venne completamente distrutta l’auto del suocero dell’ex fidanzata del giovane, parcheggiata davanti alla sua abitazione. Il secondo episodio ebbe luogo in via della Luna, dove venne bruciata l’auto dell’attuale compagno della madre della ragazza, un veicolo che veniva usato abitualmente dalla donna. Entrambi gli incendi causarono danni anche ad altri veicoli parcheggiati nelle vicinanze.
Le indagini e le prove cruciali
Le indagini, condotte dai carabinieri, sono state agevolate da una serie di testimonianze e dalle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. In particolare, le telecamere di un distributore di benzina nelle vicinanze di via della Luna ripresero il giovane mentre, pochi attimi prima di appiccare l’incendio, riempiva una bottiglia di plastica con della benzina presso il self service.
A rafforzare la posizione accusatoria, una perquisizione effettuata nella casa del ragazzo durante la quale i carabinieri trovarono gli stessi vestiti che indossava quando si recò alla stazione di servizio. Inoltre, la testimonianza della ex fidanzata del giovane fu determinante: la ragazza rivelò agli inquirenti che l’ex compagno le aveva confessato di essere l’autore del primo incendio, spiegandole anche le motivazioni che lo avevano spinto a compiere il gesto, legato alla fine della loro relazione.