Circa 18 mila pellegrini hanno affollato la Basilica di San Francesco ad Assisi per il primo giorno di ostensione pubblica delle spoglie di San Francesco. Un numero che si allinea con le previsioni e che si ripeterà quasi ogni giorno fino al termine della venerazione pubblica, fissato per il 22 marzo. Questo evento rappresenta un’occasione unica per tutti i devoti, che giungono da ogni angolo del mondo, con oltre 400 mila pellegrini già registrati.
L’afflusso di pellegrini: un evento da Giubileo
La maggior parte dei pellegrini proviene dall’Italia, ma sono numerosi anche i visitatori internazionali che hanno prenotato gratuitamente il loro posto per entrare nella Basilica. I frati di Assisi hanno definito questi numeri come “dati da Giubileo francescano”, un segno tangibile dell’affetto verso il Poverello e della spiritualità che si vive in questo luogo sacro.
Le parole di fra Giulio Cesareo
Al termine della prima giornata, fra Giulio Cesareo, direttore dell’ufficio comunicazione del Sacro Convento, ha espresso parole di gratitudine e riflessione: «È proprio vero che San Francesco vive. Migliaia di persone, in un clima di raccoglimento ma anche di gioia, hanno varcato le porte della Basilica di Assisi per venerare i resti mortali di San Francesco». Il frate ha sottolineato il silenzio che avvolgeva la Basilica, un silenzio che esprimeva la commozione e la spiritualità che pervadevano il luogo. Nessun cellulare, nessun selfie, solo un’autentica fraternità tra i pellegrini.