“Vivere l’Umbria”: entra nel vivo il progetto per il rilancio turistico delle ex stazioni ferroviarie

La Regione Umbria avvia la fase operativa del progetto per trasformare 9 stazioni della ex Ferrovia centrale umbra in strutture turistiche low cost

Dopo quasi cinque anni dal suo lancio, il progetto “Vivere l’Umbria” entra finalmente nella fase operativa. La giunta regionale ha approvato lo schema di avviso che prevede la concessione gratuita di nove stazioni ferroviarie della ex Ferrovia centrale umbra (FCU), riqualificate con un investimento di 14 milioni di euro provenienti dal PNRR. L’obiettivo del progetto è trasformare questi edifici in strutture ricettive a basso costo, dedicate a giovani e turismo lento.

Le stazioni coinvolte

Le stazioni selezionate per il progetto sono quelle di Deruta, Massa Martana, Ramazzano, Selci Lama, Rosceto, Ponte Rio di Todi, Acquasparta, San Gemini e Cesi. Questi immobili saranno riqualificati per offrire ospitalità a studenti, pellegrini e turisti che cercano esperienze più sostenibili, come i camminatori e i cicloturisti.

La concessione gratuita per under 40

Le strutture saranno concesse in uso gratuito per un periodo iniziale di nove anni, con possibilità di rinnovo per un ulteriore periodo di nove anni, a condizione che venga fatta una valutazione dei risultati raggiunti e degli investimenti effettuati. Il bando, che sarà gestito da Sviluppumbria, è rivolto a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da giovani sotto i 40 anni, anche in gruppi. Questo approccio intende favorire l’inserimento di nuove energie e iniziative giovanili, promuovendo l’accoglienza, i servizi e il radicamento nel territorio.

I criteri di selezione

Le domande verranno valutate in base alla qualità dei progetti e all’impatto che avranno sul territorio. Tra i criteri di valutazione ci saranno:

  • La capacità di attrarre i target previsti (giovani, camminatori, cicloturisti)

  • Il contributo ai flussi turistici locali

  • La capacità di collaborare con cammini, ciclovie ed eventi già esistenti

  • L’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione di edifici con un valore storico e paesaggistico

La gestione degli immobili e degli impianti

I concessionari saranno responsabili dell’arredo e delle attrezzature, nonché della manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili. In particolare, per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici già installati in alcune strutture, il concessionario dovrà gestire i contratti con i gestori della rete e potrà beneficiare dei vantaggi economici derivanti dall’autoconsumo e dall’immissione di energia.

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