Vandalizzati treni Minuetto lungo il percorso della Fcu: scontro fra Melasecche e De Rebotti

Quattro treni ammodernati e rientrati in servizio sulla Ferrovia centrale umbra imbrattati dai graffiti: botta e risposta politico sui social

Quattro treni Minuetto ammodernati e rimessi in servizio il 5 gennaio sulla Ferrovia centrale umbra (Fcu) sono stati vandalizzati a poche settimane dal rientro in linea, scatenando uno scontro politico tra il consigliere regionale Enrico Melasecche e l’assessore ai trasporti Francesco De Rebotti. I graffiti sono comparsi su uno dei convogli elettrici, probabilmente presso la stazione di Foligno, e hanno riacceso il dibattito sulla tutela dei beni pubblici e sulla sicurezza del servizio ferroviario regionale.

A denunciare l’episodio è stato Melasecche, ex assessore regionale ai trasporti e attuale capogruppo della Lega a Palazzo Cesaroni, che ha affidato ai social un duro intervento. L’esponente leghista ha ricordato come i quattro Minuetto rappresentino il simbolo del rilancio della Fcu avviato nella precedente legislatura, con un intervento complessivo di ricostruzione della linea e di riordino amministrativo.

“I quattro Minuetto – ribadisce Melasecche – costituiscono il simbolo del nuovo corso e del rilancio da noi voluto della FCU nella legislatura precedente, tirandola fuori dal caos amministrativo e ricostruendo ex novo l’intera linea ormai in fase conclusiva. Non permetteremo il ritorno al degrado del passato e del politicamente corretto a cui la sinistra ci aveva abituati”.

Nel suo intervento, Melasecche ha definito l’episodio “gravissimo”, sollecitando un’azione immediata da parte dell’attuale giunta regionale. “Ritengo la cosa gravissima. De Rebotti si svegli e si faccia rispettare. Chiederó le dimissioni se non provvede immediatamente a far ripulire garantendo il minimo della decenza. Inaccettabile quello che sta accadendo”.

Il consigliere ha inoltre parlato della necessità di adottare una linea di “tolleranza zero” contro il vandalismo, sottolineando il valore degli investimenti effettuati sul trasporto ferroviario umbro e richiamando il progetto turistico dell’anello Rail & bike, Cuore verde d’Italia. “Nonostante avessi pubblicamente avvisato di questo rischio con largo anticipo questa nuova giunta, dimostra l’incapacità di garantire il rispetto di quanto abbiamo investito. Ne va del prestigio dell’Umbria e soprattutto del futuro con il progetto di rilancio turistico grazie all’anello Rail & bike, Cuore verde d’Italia” che abbiamo progettato e finanziato. Stiamo viceversa tornando alla deriva che avevamo ereditato nel 2019, ma non possiamo permetterlo”.

E ancora: “Serve tolleranza zero per chi pensa di sfogare le proprie psicopatie vandalizzando beni pubblici costati non poco – rimarca l’ex assessore – Il responsabile deve essere individuato e perseguito, pagando i danni. Assessore De Rebotti, non è più sindaco di Narni, le chiediamo di ingranare almeno la terza e poi se è in grado anche la quarta”.

La replica dell’assessore regionale ai trasporti non si è fatta attendere. Sempre tramite social, De Rebotti ha rassicurato sulla tempestività dell’intervento di pulizia. “Buongiorno, non so se questo intervento risponda ai parametri di efficienza a cui il consigliere Melasecche aveva abituato gli umbri, volevo tuttavia rassicurarlo sul fatto che il Treno Minuetto 901, oggetto di atti vandalici, è stato ripulito tempestivamente”.

L’assessore ha precisato che l’operazione è stata effettuata nell’arco di una sola giornata, subito dopo che il convoglio aveva completato due degli undici servizi programmati. “L’intervento è stato effettuato nell’arco di una sola giornata, non appena il convoglio ha completato due degli undici servizi programmati su cui era impegnato – conclude De Rebotti – Nel frattempo RFI e Trenitalia stanno acquisendo le immagini della stazione di Foligno, dove probabilmente è stato compiuto l’atto, per poi sporgere la conseguente ed automatica denuncia. Questo è quanto, sperando di aver restituito un briciolo di serenità al consigliere Melasecche”.

La vicenda riporta al centro del confronto politico regionale il tema della sicurezza sui treni e della tutela del patrimonio pubblico, in una fase in cui la Ferrovia centrale umbra rappresenta uno dei principali asset strategici per la mobilità e il rilancio turistico del territorio.

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