Chiesa umbra in lutto, è morto monsignor Fontana, Arcivescovo emerito di Spoleto-Norcia

Il mondo istituzionale e la Chiesa umbra ricordano il vescovo emerito: parole di stima dal sindaco di Spoleto e dalla presidente della Regione Umbria

La scomparsa di monsignor Riccardo Fontana, avvenuta nella mattina di lunedì 9 febbraio all’età di 79 anni, ha suscitato profondo cordoglio a Spoleto, in Umbria e nelle comunità ecclesiali che nel corso degli anni ne hanno conosciuto e apprezzato il ministero. Figura di primo piano della Chiesa italiana, Fontana è stato arcivescovo di Spoleto-Norcia dal 1996 al 2009 e successivamente arcivescovo-vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, incarico ricoperto fino al 2022. La notizia della sua morte ha immediatamente generato numerosi messaggi di vicinanza e riconoscenza da parte delle istituzioni civili e religiose.

A esprimere il cordoglio della città è stato il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, che ha voluto ricordare il legame profondo e duraturo tra la comunità spoletina e il presule. “Abbiamo appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa del vescovo emerito Riccardo Fontana. È stato di grande profondità il legame che la comunità di Spoleto ha stretto con lui durante gli anni del suo episcopato alla guida dell’arcidiocesi Spoleto-Norcia, un legame che si è mantenuto nel tempo, mosso da un sincero senso di gratitudine. Non dimenticheremo il suo amore per la città, non dimenticheremo il suo esempio. Continueremo a ricordarlo con affetto ed immutata stima”. Parole che sintetizzano il rapporto costruito negli anni tra Fontana e il territorio, fondato su presenza costante e attenzione alla vita della comunità.

Il percorso ecclesiastico di monsignor Fontana è stato segnato da incarichi di grande responsabilità. Consacrato vescovo da Papa Giovanni Paolo II il 6 gennaio 1996, si è insediato nello stesso anno alla guida dell’arcidiocesi di Spoleto-Norcia, in un periodo complesso per l’Umbria. Durante il suo episcopato ha infatti affrontato gli anni difficili del sisma del 1997, accompagnando le comunità colpite non solo nel percorso materiale di ricostruzione, ma anche in quello umano e spirituale. Nel 2009 Papa Benedetto XVI lo ha chiamato a guidare la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, dove ha proseguito il suo ministero fino al 2022.

Un ricordo articolato e istituzionale è arrivato anche dalla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha sottolineato il valore umano e spirituale della figura di Fontana. “Con la scomparsa di monsignor Riccardo Fontana viene meno una figura di grande spessore umano e spirituale, che ha accompagnato con passione e coraggio una stagione intensa della vita della Chiesa umbra, lasciando un segno profondo nelle comunità che ha servito”. La presidente ha evidenziato come il suo ministero sia stato caratterizzato da una capacità di tenere insieme visione pastorale e attenzione concreta alle persone, qualità emerse con particolare forza negli anni segnati dall’emergenza sismica.

Nel suo lungo servizio a Spoleto-Norcia, monsignor Fontana ha promosso il Sinodo diocesano, rilanciando il ruolo della partecipazione ecclesiale, e ha investito in modo significativo sulla pastorale giovanile e sulla formazione dei laici. Forte è stato anche il suo impegno nel campo della carità e della solidarietà, così come l’attenzione al rapporto tra liturgia, arte e cultura, elementi che hanno contribuito a rendere la Chiesa umbra un interlocutore riconosciuto nel dialogo con le istituzioni e la società civile. Sotto il suo episcopato sono stati ordinati numerosi sacerdoti ed è maturata una particolare sensibilità verso i temi del lavoro e della comunicazione sociale.

La presidente Proietti ha ricordato anche lo stile diretto e franco che ha caratterizzato l’azione pastorale di Fontana, richiamando le parole pronunciate in occasione della consegna della Lex Spoletina: “Grazie per il cuore e per l’amore messo nelle cose, grazie per le contrarietà affrontate, grazie per il coraggio profuso”. Un’espressione che, secondo la presidente, restituisce l’immagine di un pastore capace di assumersi responsabilità anche nei momenti più difficili, mettendo sempre al centro il bene delle comunità affidate.

Con la morte di monsignor Riccardo Fontana, la Chiesa umbra e le istituzioni regionali perdono una figura che ha segnato un’intera stagione ecclesiale, lasciando una traccia riconoscibile nella vita pastorale e civile dei territori che ha guidato.

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