Tentata truffa agli anziani a Norcia, presi due giovani nelle Sae

Fingono di essere carabinieri per farsi consegnare oro: denunciati un 17enne e un 19enne

Carabinieri

Un nuovo episodio di tentata truffa ai danni di un’anziana è stato sventato a Norcia, dove due giovani provenienti dalla Campania hanno cercato di raggirare una 89enne terremotata, residente nelle Soluzioni abitative d’emergenza (Sae). I due, di 17 e 19 anni, sono stati fermati dai carabinieri pochi istanti prima di entrare in azione e sono stati denunciati a piede libero per tentata truffa aggravata.

L’intervento è avvenuto davanti alla casetta dell’anziana, che nel frattempo, convinta della veridicità del racconto, stava aspettando i presunti militari con circa 90 grammi di gioielli in oro già avvolti in uno strofinaccio.

Il raggiro telefonico: “Figlia e nipote in caserma”

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani avrebbero contattato telefonicamente l’89enne, spacciandosi per carabinieri. Alla donna è stato raccontato che figlia e nipote erano state accompagnate in caserma perché sospettate di essere coinvolte in furti di gioielli.

Per “verificare” la provenienza dei preziosi, i truffatori hanno chiesto all’anziana di consegnare tutto l’oro e l’argento presenti nella Sae, assicurando che si trattava di un controllo necessario per chiarire la posizione dei familiari.

Convinta di poter così aiutare figlia e nipote, la donna si è detta disponibile alla consegna.

La richiesta sospetta: pesare i gioielli

Nel corso della telefonata, i due finti carabinieri hanno chiesto all’anziana anche di pesare i gioielli e di comunicare l’esatto quantitativo. Una richiesta che, secondo gli inquirenti, sarebbe servita a valutare l’effettiva convenienza del colpo.

La donna ha riferito di possedere circa 90 grammi di oro, informazione che ha spinto i due a raggiungere il quartiere Sae sorto dopo il sisma.

L’allarme di un residente e l’arrivo dei carabinieri

Una volta arrivati a Norcia, i due giovani sono stati notati da un altro residente, insospettito dalla loro presenza. L’uomo ha quindi chiamato il 112, segnalando l’auto e i movimenti sospetti.

I carabinieri, già in allerta per precedenti segnalazioni di veicoli sospetti in zona, sono intervenuti rapidamente e hanno trovato i due giovani a bordo dell’auto, proprio davanti alla Sae dell’89enne.

Denuncia per tentata truffa aggravata

I ragazzi non sono stati in grado di fornire spiegazioni plausibili sulla loro presenza a Norcia né sul motivo per cui si trovassero davanti all’abitazione dell’anziana. Nel frattempo, un altro militare ha rassicurato la donna, spiegandole che figlia e nipote non erano in caserma e che nessun controllo sui gioielli era in corso.

I due giovani, entrambi incensurati, sono stati accompagnati nella struttura prefabbricata che ospita i carabinieri di Norcia e, al termine degli accertamenti, denunciati alle Procure competenti: quella dei Minorenni per il 17enne e quella di Spoleto per il 19enne, con l’accusa di tentata truffa aggravata.

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