La Procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio di un automobilista di 29 anni, accusato di omicidio stradale per la morte di Giovanni Spedaletti Trabalza, un giovane di 18 anni di Torgiano, deceduto il 9 novembre 2024 in un incidente avvenuto in via Ferriera, tra Ponte San Giovanni e la città di Perugia. Secondo l’accusa, l’automobilista, alla guida di una Fiat Panda, avrebbe agito “per imprudenza, negligenza, imperizia e colpa specifica”, provocando la morte del motociclista. Ne riferisce Umbria 24.
Secondo quanto emerso dagli atti, l’incidente è avvenuto su un tratto di strada a duplice direzione in via Ferriera, composto da una sola corsia per ogni senso di marcia. L’imputato, mentre svoltava a sinistra all’altezza dell’incrocio con Ponte San Giovanni, ha urtato il motociclo di Giovanni Spedaletti Trabalza, che in quel momento lo stava sorpassando a velocità sostenuta (circa 85 km/h), occupando l’opposta corsia di marcia. Il motociclista è stato sbattuto via dal mezzo e ha carambolato a terra, riportando lesioni gravissime, che lo hanno portato alla morte immediata, nonostante i tentativi di soccorso e il trasporto in ospedale.
Il difensore dell’imputato, Marco Gentili e Nicola Barocci, hanno annunciato che non chiederanno il rito abbreviato per il loro assistito, che ora dovrà rispondere di omicidio stradale in tribunale. Il caso, che ha suscitato grande commozione nella comunità, porta con sé anche interrogativi sulla sicurezza stradale e sulle responsabilità di guida.
Il PM Laura Reale, che sta coordinando le indagini, ha spiegato che l’impatto tra il veicolo e il motociclo è stato così violento da causare il decesso immediato del giovane motociclista. Il tragico evento evidenzia la gravità di comportamenti alla guida che possono mettere a rischio la vita degli altri, con la Procura che ha deciso di chiedere un processo per l’automobilista, con l’accusa di omicidio stradale, alla luce delle circostanze che hanno portato alla morte di Spedaletti Trabalza.