Due anni dopo la nascita del “Patto avanti”, l’alleanza di centrosinistra che ha portato alla guida della Regione Umbria Stefania Proietti e alla vittoria a Perugia della sindaca Vittoria Ferdinandi, i rappresentanti delle forze politiche e civiche si sono ritrovati al 110 Caffè di Perugia, luogo simbolico dove il progetto politico prese forma.
Presenti i segretari e referenti regionali del Partito Democratico, Sinistra Italiana, Verdi, Movimento 5 Stelle e Civici umbri – rispettivamente Damiano Bernardini, Federica Porfidi, Gianfranco Mascia, David Fantauzzi e Andrea Sisti – insieme ad assessori, consiglieri regionali, e alla presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi.
Obiettivo dell’incontro: non solo celebrare il passato, ma rafforzare la coesione politica e delineare un percorso futuro. Tra i punti centrali, la creazione di un coordinamento politico permanente e di una struttura strategica di comunicazione, capace di dare una voce più efficace e riconoscibile all’esterno.
“Questo è un cammino che continua”, ha affermato la presidente della Regione, Stefania Proietti, sottolineando come la forza dell’alleanza risieda nella lealtà politica e nell’entusiasmo condiviso. La presidente ha inoltre ricordato che, pur non appartenendo a nessun partito, il suo ruolo è stato possibile grazie alla determinazione delle forze alleate, capaci di superare divergenze per costruire un fronte comune.
Proietti ha anche parlato del referendum sulla giustizia, affermando che “la Costituzione è la piattaforma che ci unisce, la base della nostra democrazia e della Repubblica”, ribadendo l’impegno dell’alleanza a difenderla.
La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha evidenziato il valore generazionale, di genere e di metodo politico del “Patto avanti”, sottolineando come ogni forza abbia saputo fare un passo indietro sugli interessi di parte per costruire un progetto collettivo. Secondo Ferdinandi, il patto è stato “più di un’alleanza”: un laboratorio politico inclusivo, capace di coinvolgere cittadini e forze civiche.
Perugia e l’Umbria, ha proseguito, dimostrano che una coalizione larga non è un ostacolo ma una risorsa, e possono diventare modelli per il centrosinistra a livello nazionale, in vista delle prossime sfide amministrative in altri Comuni.
Nel corso dell’iniziativa è stato ricordato come il progetto abbia saputo conquistare territori chiave, costruendo un’alternativa credibile fondata su unità, coraggio e pragmatismo. L’obiettivo resta rilanciare l’Umbria, una regione ancora segnata da criticità strutturali, puntando su coesione territoriale e partecipazione attiva.
“Nulla si è spento dell’entusiasmo iniziale”, ha ribadito Proietti, parlando di un’alleanza viva, capace di affrontare con forza ritardi, proteste e difficoltà, ma sempre con l’intento di generare “energia politica attraverso la fusione delle differenze”.