Mobilità, passo fra sindacati e istituzioni regionali: “Il futuro passa dai trasporti” (VIDEO)

Regione, parlamentari e sindaci sottoscrivono documento per migliorare trasporto pubblico e infrastrutture. Proietti annuncia collaborazione con Toscana

La Fondazione Sant’Anna di Perugia ha ospitato lunedì 19 gennaio l’iniziativa “Mobilità che unisce. Sviluppo e progresso che cresce”, durante la quale è stato siglato il ‘Patto per l’amore dei trasporti umbri’ proposto dalla Filt Cgil Umbria. L’accordo coinvolge istituzioni regionali, amministratori locali e parlamentari con l’obiettivo di rilanciare il sistema dei trasporti della regione attraverso investimenti mirati e politiche condivise.

L’evento, coordinato dalla giornalista Lisa Malfatto, ha visto la partecipazione di Ciro Zeno, segretario generale della Filt Cgil Umbria, e Marco Damiani, amministratore unico dell’Agenzia Umbria Ricerche. Tra i firmatari del documento figurano Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, assessore regionale ai trasporti, le deputate Elisabetta Piccolotti (Avs) ed Emma Pavanelli (M5S), Andrea Casu (Pd), vicepresidente della IX commissione Trasporti della Camera, Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia, e Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia di Perugia.

Obiettivi del patto e criticità del settore

Il documento d’intenti punta a migliorare la qualità dei servizi di trasporto pubblico, incentivarne l’utilizzo da parte degli utenti, ridurre l’impatto ambientale attraverso forme di mobilità sostenibile e garantire maggiore sicurezza sulle strade per i professionisti del settore. Come sottolineato da Zeno, il patto rappresenta “un sentimento caldo che impegna le istituzioni a tutti i livelli e le organizzazioni sindacali a percorrere una strada in simbiosi verso il miglioramento del trasporto pubblico”.

Le priorità individuate comprendono il rilancio delle ferrovie regionali, la riapertura della Fcu con particolare attenzione al collegamento da San Sepolcro verso Arezzo, il potenziamento del servizio bus e il miglioramento della qualità delle strade per il trasporto merci su gomma. Zeno ha evidenziato come i tagli ai fondi nazionali rappresentino un ostacolo significativo: “Non possiamo per questo desistere e mollare. Se non salvaguardiamo i trasporti abbiamo perso la nostra sfida con il futuro”.

I dati sulla mobilità regionale

Il professor Damiani ha presentato dati Istat che fotografano una situazione critica. Nel 2019, su un campione di 100 persone, circa la metà degli studenti e l’80 per cento degli occupati si sono spostati abitualmente con mezzi privati. Oltre l’80 per cento delle persone di 18 anni e più utilizza quotidianamente l’automobile.

Nel 2023 l’Umbria registrava 765 vetture ogni mille abitanti contro una media nazionale di 694. Il trasporto merci su strada raggiunge 32,5 milioni di tonnellate per chilometro quadrato ogni 10mila abitanti, superiore ai 23,2 milioni della media italiana. Per quanto riguarda la rete ferroviaria, nel 2024 solo il 31,1 per cento delle persone dai 14 anni in su ha utilizzato almeno una volta all’anno il treno. La regione dispone di 50,1 chilometri di rete ferroviaria in esercizio su 100mila abitanti, di cui 4,9 non elettrificati.

Il trasporto aereo mostra segnali positivi: secondo Assaeroporti, nel 2024 il traffico ha registrato 620.420 passeggeri, il 16 per cento in più rispetto all’anno precedente, con un picco di 81.267 passeggeri nel mese di agosto.

Visione interregionale e collaborazione con la Toscana

Stefano Malorgio, segretario nazionale di Filt Cgil, ha evidenziato come il tema dei trasporti rischi di essere “una grande occasione persa per il Paese” mentre altri stati europei investono ottenendo “performance di crescita industriale e di miglioramento della qualità della vita dei cittadini”. Il sindacato insieme alle istituzioni locali può sviluppare una strategia di reinvestimento in un settore caratterizzato da una dinamica particolare: “Più offerta c’è e più domanda c’è”.

La presidente Proietti ha apprezzato “la modalità di questo atto che richiama parole di fiducia e il fatto di ragionare in maniera interregionale”. Ha annunciato un prossimo incontro con la Regione Toscana per discutere di trasporti e sanità, sottolineando la necessità di “chiedere un maggiore impegno del governo nel Fondo sanitario come nel Fondo trasporti”. L’Umbria si propone nel ruolo di “cerniera” e “collettore” per le regioni dell’Italia mediana, privilegiando i collegamenti rispetto ai “muri ideologici”.

L’accordo simbolico rappresenta un impegno concreto per affrontare le difficoltà infrastrutturali della regione e trasformarle nella “chiave di volta di una rinascita vera e propria” del sistema di trasporti umbro.

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