Forza Italia Umbria avvia la campagna per il sì alla riforma della giustizia

Romizi: "Non è una battaglia di partito contro un altro, ma un percorso che mira a rendere più uguali le parti davanti al giudice"

È partita ufficialmente la campagna referendaria di Forza Italia Umbria a favore della riforma della giustizia, con un incontro che si è svolto il 19 gennaio nella sala della Partecipazione dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria. L’iniziativa ha visto una partecipazione ampia e entusiasta, ed è stata anche l’occasione per rendere omaggio a Lamberto Marcantoni e Franco Possati, due figure importanti per il partito, con un lungo applauso in loro ricordo.

La campagna referendaria

L’evento è stato moderato da Fiammetta Modena, segretario provinciale di Forza Italia Perugia, che ha introdotto i temi principali della riforma. Durante il suo intervento, Modena ha sottolineato che per Forza Italia, questa riforma rappresenta un passaggio cruciale, un impegno per una giustizia giusta, con una magistratura indipendente e un giudice terzo, chiaramente distinto e distante tanto dalla parte accusatoria quanto dalla difesa.

Nel corso dell’incontro, sono stati presentati i responsabili della campagna referendaria per la provincia di Perugia: Simone Pasqualoni e Filippo Ugolini.

La visione di Forza Italia per la giustizia

Il segretario regionale di Forza Italia Umbria, Andrea Romizi, ha evidenziato come questa riforma non debba essere strumentalizzata politicamente: “Non è una battaglia di partito contro un altro, ma un percorso che mira a rendere più uguali le parti davanti al giudice“, ha dichiarato. Romizi ha ribadito l’importanza di un’informazione corretta per sensibilizzare i cittadini sulla bontà della riforma, unendo anche realtà politiche e culturali distanti per una causa condivisa.

Le posizioni dei rappresentanti di Forza Italia

Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, ha smentito la controinformazione del Comitato del No, definendola basata su affermazioni non veritiere. Ha anche sottolineato come la riforma sia largamente condivisa, citando anche autorevoli esponenti della sinistra che hanno espresso pareri favorevoli. Nevi ha esortato i cittadini a votare per un migliore servizio di giustizia.

Catia Polidori, altra esponente di Forza Italia, ha voluto chiarire che la magistratura è e resta indipendente. Tuttavia, ha sollevato un interrogativo cruciale: “Oggi, un cittadino si sente sicuro di trovare un giudice terzo in un’aula di tribunale? La risposta è no”, ha affermato, evidenziando come lo Stato abbia dovuto risarcire migliaia di persone per ingiustizie legate ai processi, utilizzando soldi pubblici.

Edoardo Pannacci, segretario regionale di FI Giovani Umbria, ha ricordato le radici storiche della carriera unica per tutti i magistrati, voluta dal regime fascista per favorire un processo di tipo inquisitorio. “Questa riforma permette di superare questo retaggio fascista e ci allinea alle democrazie liberali, dove le carriere giudicanti e inquirenti sono distinte”, ha sottolineato Pannacci.

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