Intelligenza artificiale nella medicina di famiglia, Umbria nella sperimentazione nazionale

Via libera della giunta regionale alla fase 2 del progetto ministeriale: 165 medici di base coinvolti per migliorare cure e assistenza territoriale

L’Umbria entra ufficialmente nella sperimentazione nazionale sull’intelligenza artificiale applicata alla medicina di famiglia, avviata dal Ministero della Salute nell’ambito del PNRR – Missione 6 Salute. La giunta regionale, a Perugia, ha approvato l’adesione alla fase 2 del progetto, che prevede l’utilizzo di una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. L’obiettivo è rafforzare l’assistenza primaria, migliorare la qualità delle cure e rendere più efficiente la medicina di prossimità, a partire dal gennaio 2026.

La sperimentazione avrà una durata di dodici mesi e coinvolgerà 165 medici di medicina generale operanti nelle Aziende sanitarie umbre, che utilizzeranno la piattaforma nell’attività clinica quotidiana. Lo strumento fornirà suggerimenti clinici non vincolanti, basati su linee guida nazionali e percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, senza mai sostituirsi al giudizio professionale del medico.

L’attenzione sarà rivolta in particolare alla gestione delle patologie croniche, alla prevenzione e alla promozione della salute, ambiti considerati strategici per la sostenibilità del Servizio sanitario e per una presa in carico più efficace dei pazienti. Nella fase iniziale, la piattaforma sarà accessibile in cloud tramite browser e non utilizzerà dati personali dei pazienti, garantendo il pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha evidenziato il significato strategico della scelta: «Abbiamo scelto di partecipare a questa sperimentazione nazionale perché rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la medicina di prossimità e supportare il lavoro dei medici di famiglia». Secondo Proietti, l’intelligenza artificiale, se utilizzata in modo responsabile e validata sul campo, può diventare uno strumento utile per migliorare l’appropriatezza delle cure e la presa in carico dei pazienti, soprattutto di quelli affetti da patologie croniche.

La Regione Umbria non avrà un ruolo solo operativo, ma anche di coordinamento territoriale della sperimentazione. Sarà infatti coinvolta nel monitoraggio delle attività, nella raccolta dei dati di valutazione e nell’analisi dei risultati, che serviranno a validare l’efficacia e l’affidabilità della piattaforma prima di una possibile estensione su scala nazionale.

Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di innovazione del Servizio Sanitario Nazionale, che punta a integrare le nuove tecnologie con il lavoro quotidiano dei professionisti, mantenendo al centro il rapporto medico-paziente. La sperimentazione rappresenta quindi un passaggio chiave per valutare come l’intelligenza artificiale possa diventare un alleato della sanità territoriale, contribuendo a rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute della popolazione.

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