Un intervento dei Carabinieri è scattato nel pomeriggio dell’11 Gennaio a Castel del Piano, frazione del Comune di Perugia, nei pressi di un noto complesso commerciale, a seguito di una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112 per una rapina in atto. L’operazione, condotta dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia con il supporto della Stazione Carabinieri di Castel del Piano, si è conclusa con l’arresto di un minorenne di 15 anni e il deferimento in stato di libertà di un 16enne, entrambi ritenuti responsabili di gravi condotte ai danni di un esercente commerciale.
All’esito degli immediati accertamenti, i militari hanno ricostruito che il 15enne, poco prima dell’arrivo delle pattuglie, aveva sottratto una scatola di petardi dall’interno di un esercizio commerciale. Nel tentativo di assicurarsi la fuga e l’impunità, il giovane avrebbe aggredito fisicamente il titolare dell’attività e il figlio, spintonandoli con violenza. La condotta è stata quindi qualificata come rapina impropria, in quanto il furto è stato seguito dall’uso della forza per garantirsi la fuga.
Durante l’azione è intervenuto anche il 16enne, che, secondo quanto emerso, avrebbe colpito il proprietario del negozio con l’intento di agevolare la fuga dell’amico. Per questo motivo, il secondo minorenne è stato deferito in stato di libertà per i reati di percosse e favoreggiamento personale.
Le persone offese, rimaste coinvolte nell’aggressione, sono state soccorse dal personale sanitario del 118, intervenuto sul posto per prestare le prime cure. Contestualmente, i Carabinieri hanno proceduto a mettere in sicurezza l’area e a raccogliere gli elementi utili per la ricostruzione dell’accaduto.
Ultimate le formalità di rito e informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, che ha garantito il costante coordinamento dell’attività di polizia giudiziaria, il 15enne arrestato è stato inizialmente collocato presso il proprio domicilio in regime di permanenza domiciliare. Successivamente, all’esito dell’udienza di convalida, l’Autorità giudiziaria minorile, valutati i gravi indizi di colpevolezza e il pericolo di reiterazione del reato, ha confermato la misura della permanenza domiciliare nei suoi confronti.
Per quanto riguarda il 16enne, al termine delle procedure previste, il giovane è stato riaffidato ai genitori, esercenti la responsabilità genitoriale, in attesa degli sviluppi del procedimento penale a suo carico.
L’operazione si inserisce nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati predatori e di prevenzione dei fenomeni di devianza giovanile, portata avanti dall’Arma dei Carabinieri in stretta collaborazione con la Procura per i Minorenni. L’intervento tempestivo, reso possibile anche dalla segnalazione al 112, ha consentito di individuare rapidamente i responsabili e di tutelare la sicurezza dei cittadini e degli operatori commerciali.