Un uomo di 40 anni di origine guineana, senza fissa dimora e con precedenti, è stato arrestato a Perugia dai carabinieri della stazione Perugia-Fortebraccio con l’accusa di violenza sessuale, tentata violenza sessuale e violazione di domicilio. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata disposta dal Gip del Tribunale di Perugia, che ha ritenuto la condotta dell’indagato di particolare gravità.
I fatti risalgono ad una notte dello scorso settembre, nel centro storico di Perugia, quando l’uomo avrebbe messo in atto due distinte aggressioni a distanza di poche ore. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il primo episodio ha coinvolto una giovane di 19 anni, che si era momentaneamente allontanata dal gruppo di amici. Il 40enne l’avrebbe pedinata, per poi afferrarla per la cinta dei pantaloni, iniziando a palpeggiarle i glutei e tentando di strapparle gli slip.
La ragazza, reagendo con prontezza, è riuscita a liberarsi colpendo l’aggressore con delle gomitate. Subito dopo è stata raggiunta dagli amici, che hanno messo in fuga l’uomo e l’hanno soccorsa, evitando conseguenze peggiori.
Poche ore più tardi, sempre nella stessa zona del centro, il 40enne avrebbe colpito di nuovo. La seconda vittima è una donna di 31 anni, incontrata casualmente per strada. L’uomo avrebbe iniziato a rivolgerle inviti espliciti e insistenti ad avere un rapporto sessuale, cercando allo stesso tempo di afferrarla fisicamente. Anche in questo caso la reazione della vittima è stata decisiva: la donna ha prima lanciato un bicchiere di tè caldo contro l’aggressore e poi è riuscita a rifugiarsi all’interno di un’abitazione vicina, dopo che una persona, avendo assistito alla scena, le aveva offerto riparo.
Dagli accertamenti è emerso inoltre che, poco prima della seconda aggressione, l’uomo si sarebbe introdotto nel giardino della stessa abitazione, spogliandosi e colpendo a calci il cancello, aggravando ulteriormente il quadro accusatorio.
Il 40enne è stato rintracciato in centro città, accompagnato in caserma per le formalità di rito e successivamente trasferito nel carcere di Perugia-Capanne, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.