Umbria oltre i target Gol, superati gli obiettivi del Pnrr su lavoro e formazione

Con 55.860 beneficiari e 6.444 utenti formati nel digitale, la regione si posiziona ai vertici nazionali per efficienza nelle politiche attive

Palazzo cesaroni regione umbria

L’Umbria ha raggiunto e superato ampiamente gli obiettivi fissati per il Programma Gol (Garanzia occupabilità lavoratori), anticipando i tempi e consolidandosi come una delle regioni più virtuose nell’attuazione delle politiche attive del lavoro. I dati, ufficializzati da Arpal Umbria nella rendicontazione inviata all’Unità di Missione del Pnrr, fotografano una realtà che ha saputo coordinare efficacemente risorse pubbliche e private, centrando i traguardi previsti dalla Missione 5 – Componente 1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Alla data del 31 dicembre 2025, il numero di cittadini presi in carico dai Centri per l’Impiego, dalle Agenzie per il Lavoro e dagli Organismi di formazione ha toccato quota 55.860, superando il target di 52.627 beneficiari stabilito dal Decreto ministeriale n. 171 del 4 dicembre 2025. L’efficacia del sistema umbro è particolarmente evidente sul versante della formazione professionale, dove 14.725 persone hanno completato un percorso formativo entro la fine dell’anno. Di rilievo anche il contributo alla transizione digitale, con 6.444 utenti formati nelle competenze digitali, a fronte di un obiettivo pari a 5.877.

Il superamento anticipato degli obiettivi non si ferma qui: l’Umbria ha già raggiunto anche il traguardo fissato per il 30 giugno 2026, pari a 11.151 beneficiari, e ha oltrepassato di 1.142 unità anche quel limite. Un risultato che testimonia una pianificazione efficace e una gestione puntuale delle risorse legate al Pnrr, anche in una fase complessa come quella del commissariamento dell’Agenzia regionale.

A sottolineare l’importanza del traguardo raggiunto è stato l’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Francesco De Rebotti, che ha espresso il proprio apprezzamento per l’impegno di tutto il sistema. Ha voluto ringraziare in particolare le Agenzie per il Lavoro, gli Enti di formazione e il personale dei Centri per l’Impiego, elogiandone la professionalità e la capacità di operare in condizioni non sempre favorevoli. Secondo De Rebotti, è stato decisivo anche il contributo della rete dei servizi privati e degli organismi accreditati, che hanno agito in modo integrato per il raggiungimento degli obiettivi.

La sinergia con l’Università degli Studi di Perugia e le sedi Adisu ha rappresentato un altro punto di forza del progetto, permettendo ad Arpal di intercettare un numero significativo di giovani, attratti soprattutto dal bonus formazione Gol. La campagna di comunicazione capillare messa in campo ha contribuito a informare, orientare e coinvolgere i destinatari delle misure, assicurando così una partecipazione ampia e consapevole.

Nel quadro nazionale del Pnrr, l’Umbria si distingue quindi per la sua capacità di rispondere rapidamente e in maniera efficiente alle sfide occupazionali, grazie a un modello che coniuga progettualità, collaborazione istituzionale e attenzione ai nuovi fabbisogni professionali, in particolare nell’ambito delle competenze digitali, sempre più richieste dal mercato del lavoro.

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