Picchia la ex e minaccia revenge porn: ventinovenne patteggia un anno e sette mesi

Il giovane accusato di minacce, violenza e violazione della privacy nei confronti della ex fidanzata. La denuncia arriva dopo mesi di violenze fisiche e psicologiche.

Un 29enne dominicano ha patteggiato una pena di un anno e sette mesi di reclusione per stalking e lesioni gravi nei confronti della sua ex fidanzata, dopo mesi di violenze fisiche, minacce e violazioni della privacy. La vicenda, che ha avuto un epilogo legale a agosto 2024, si è conclusa con la decisione del giovane di accettare il patteggiamento, evitando così il processo. Ne riferisce Umbria 24.

Il giovane, descritto dalla vittima come violento e possessivo, aveva ripetutamente minacciato di divulgare video intimi e fotografie compromettenti della donna, in suo possesso, se non avesse ripreso la relazione con lui. La sua condotta, infatti, è stata caratterizzata da un susseguirsi di minacce verbali e fisiche che avevano reso la vita della giovane insostenibile. Tra le minacce più gravi, l’uomo aveva promesso di ammazzarla se non fosse tornata con lui, alimentando un clima di terrore psicologico e fisico.

La polizia è intervenuta quando l’uomo, dopo aver aggredito la donna, è stato trovato con le mani insanguinate e una maglia con la scritta ‘Squid Game’. Il giovane, dopo aver lasciato la casa della sua ex fidanzata nel quartiere Pallotta di Perugia, è stato fermato dagli agenti davanti alla fermata del minimetro di Fontivegge, dove cercava di fuggire.

La persona offesa, durante l’interrogatorio, ha raccontato di come la relazione fosse finita a causa della frequente violenza fisica e psicologica. La giovane ha dichiarato di essere stata rinchiusa in casa per cinque giorni dal suo ex compagno, un episodio che sottolinea la gravità delle violenze subite. Inoltre, ha raccontato delle continue minacce ricevute via social, soprattutto su Instagram, dove l’indagato le scriveva frasi come: “Tu sei mia. Se ti vedo in giro ti picchio” e “Se non torniamo insieme farò pagare anche a tua madre”.

Oltre alle violenze fisiche, l’imputato ha tempestato la ragazza di chiamate anonime, in alcuni casi anche nel cuore della notte, minacciando di recarsi dalla sorella della giovane e di divulgare pubblicamente le sue fotografie intime. Tali azioni rientrano tra le accuse di stalking e violazione della privacy per le quali il ragazzo ha scelto di patteggiare.

L’avvocato Luisa Manini, difensore del giovane, ha assistito l’imputato durante tutto il processo, mentre il giudice ha accolto la proposta di patteggiamento, determinando così la pena di un anno e sette mesi di reclusione.

La decisione del giovane di accettare il patteggiamento riflette l’ammissione delle sue colpe, ma non cancella il danno subito dalla vittima, che ha trovato la forza di denunciare un comportamento che l’aveva ridotta in uno stato di costante paura e isolamento. Questo caso si aggiunge a tanti altri in cui la violenza di genere e lo stalking continuano a rappresentare una piaga sociale che necessita di una crescente attenzione da parte delle istituzioni e della società.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

La segretaria generale Daniela Fumarola a Città di Castello per il Consiglio Generale dedicato ai...
La consigliera comunale Margherita Scoccia sollecita un incontro con la presidente della Regione Stefania Proietti...
Comune di Perugia e Università degli Studi di Perugia avviano una nuova collaborazione per rafforzare...

Altre notizie