Forza Italia di Perugia accende i riflettori sulle criticità dei servizi Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) e della Guardia medica a Perugia, denunciando disservizi che, secondo quanto segnalato, starebbero incidendo in modo pesante sull’assistenza sanitaria soprattutto in un periodo caratterizzato dall’aumento dei casi influenzali. A intervenire è il capogruppo di Fare Perugia–Forza Italia, Augusto Peltristo, che ha inviato una lettera alla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e al direttore generale della Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, chiedendo chiarimenti sulle cause e strumenti per analizzare l’andamento dei servizi.
Peltristo segnala che “negli ultimi mesi e in particolare in questo periodo dell’anno segnato dall’aumento dei casi influenzali, i cittadini stiano subendo pesanti disservizi”. Nel documento, l’esponente azzurro contesta in particolare la carenza di personale e la mancata copertura di alcune sedi Aft, indicando tra gli esempi Madonna Alta ed Ellera. Secondo la ricostruzione, queste mancanze avrebbero prodotto un effetto a catena sul sistema territoriale, determinando un sovraccarico delle altre strutture e indebolendo un presidio considerato essenziale per filtrare e gestire correttamente i bisogni sanitari non urgenti.
Il punto, sottolinea Peltristo, è che il corretto funzionamento delle Aft dovrebbe rappresentare un “filtro fondamentale” per contenere gli accessi impropri ai Pronto soccorso, che vengono descritti come già in una condizione di forte pressione. Nel testo, infatti, viene evidenziato che il mancato presidio di alcune sedi territoriali “riduce quel filtro fondamentale che dovrebbe evitare accessi inappropriati ai Pronto soccorso, già in forte sofferenza”, aggravando ulteriormente la situazione nei reparti di emergenza.
Accanto alle Aft, la lettera segnala una criticità analoga anche per il servizio di Guardia medica. Peltristo descrive una condizione legata alla scarsità di medici disponibili, che avrebbe conseguenze sia sull’organizzazione del lavoro sia sull’accessibilità del servizio per i cittadini. Secondo quanto riportato, “la mancanza di personale mette in grande difficoltà i professionisti di turno e crea disagi enormi ai cittadini, soprattutto nei giorni festivi”. Nel comunicato viene inoltre indicato un rischio indiretto che, sempre secondo la valutazione del gruppo consiliare, potrebbe emergere in questo contesto: l’aumento della probabilità di diagnosi non corrette e la tendenza, ancora una volta, a un ricorso improprio al Pronto soccorso.
L’iniziativa di Peltristo non si limita alla denuncia. Attraverso la lettera indirizzata a Proietti e Ciotti, il capogruppo chiede infatti di “conoscere le reali cause della carenza di medici” e richiede anche strumenti di monitoraggio: vengono domandati i report mensili delle turnazioni delle Aft e della Guardia medica, per poter analizzare e verificare “le criticità di un sistema che non sta funzionando come dovrebbe”. L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere dati concreti sull’organizzazione dei servizi e sulla copertura delle sedi, così da avere un quadro più chiaro e completo della situazione.
In una nota stampa collegata alla segnalazione, il gruppo consiliare ribadisce infine la necessità di una strategia di rafforzamento strutturale. Forza Italia invita “l’assessorato alla sanità e la direzione sanitaria” a investire sul personale, chiedendo di aumentare gli organici e prevedere incentivi concreti per medici e operatori, sia nella sanità territoriale sia nei Pronto soccorso. L’obiettivo indicato è “invertire la rotta”, perché “la sanità pubblica è un bene fondamentale per la collettività e va difesa con investimenti reali, impegno e visione”. Secondo la posizione espressa, lasciare il sistema nelle condizioni attuali significherebbe “mettere a rischio il diritto alla salute” dei cittadini.