Sicurezza percepita: Umbria meglio che nel resto d’Italia, ma il dato scende

Istat: il 57,7% degli umbri si sente al sicuro camminando da solo al buio, meglio del dato italiano ma in forte peggioramento rispetto al 2023. Arrivano 28 nuovi agenti in regione

In Umbria la percezione della sicurezza personale resta più alta rispetto alla media nazionale e, soprattutto, rispetto a quella del Centro Italia, ma nel 2024 registra un peggioramento netto. A misurare questo indicatore è l’Istat, attraverso un parametro empirico utilizzato anche per monitorare alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: quante persone dichiarano di sentirsi sicure camminando da sole al buio nella zona in cui vivono. I dati più recenti descrivono quindi una regione che mantiene valori migliori rispetto al contesto geografico di riferimento, ma che negli ultimi cinque anni evidenzia una flessione crescente, in linea con un trend nazionale.

Secondo la rilevazione riferita al 2024, in Umbria il 57,7% delle persone si sente in una condizione di sicurezza quando cammina da sola al buio. Si tratta di una percentuale superiore alla media italiana, che si attesta al 56,7%, e decisamente più alta rispetto alla media del Centro Italia, ferma al 53,5%. Un dato che colloca l’Umbria in una posizione relativamente favorevole nel confronto territoriale, con un divario di circa quattro punti rispetto alla statistica centrale e di un punto rispetto al dato nazionale.

Il monitoraggio Istat si basa su interviste rivolte a persone con più di 14 anni e viene aggiornato in modo costante, anche perché rientra tra gli indicatori ritenuti utili per valutare il livello di benessere e sostenibilità sociale nei territori. In questo quadro, l’Umbria conserva un indice di percezione complessivamente migliore rispetto a molte aree del Paese, ma il dato relativo al 2024 segna una svolta negativa che concentra l’attenzione sugli ultimi anni.

Il peggioramento viene evidenziato in modo particolare nel confronto con l’anno precedente. Il dato del 2024, infatti, registra un calo di 9 punti percentuali rispetto al 2023, quando gli umbri che dichiaravano di sentirsi sicuri a camminare da soli al buio erano il 66,7%, cioè circa due persone su tre. Anche osservando il triennio precedente, la flessione risulta significativa: tra il 2022 e il 2024 il valore si attestava intorno al 63%, mentre l’ultimo rilevamento scende sotto il 58%, indicando un arretramento percepito in un arco temporale relativamente breve.

Il dato umbro riflette un fenomeno più ampio: il calo della percezione di sicurezza non riguarda solo la regione ma si inserisce in una tendenza che, secondo l’impostazione del monitoraggio, interessa anche il resto del Paese. Tuttavia, il decremento registrato in Umbria nel 2024 appare particolarmente marcato, soprattutto se letto in continuità con l’andamento dell’ultimo quinquennio.

Nuovi agenti per il territorio

Parallelamente ai numeri sulla percezione dei cittadini, nei giorni immediatamente precedenti al Natale è arrivata anche una notizia sul fronte del presidio del territorio. Il Governo ha assegnato 28 agenti in più all’organico della Polizia in Umbria: si tratta di unità appena uscite dai corsi di formazione, destinate a rafforzare strutture e presidi considerati strategici. I nuovi arrivi andranno a potenziare i commissariati di Città di Castello, Foligno e Spoleto, oltre alle questure di Perugia e Terni.

A commentare l’intervento è stato il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, che ha definito l’assegnazione “un intervento concreto” in grado di migliorare “il presidio del territorio e la capacità operativa delle forze dell’ordine, a tutela della sicurezza dei cittadini umbri”. Una misura che si colloca in un contesto in cui, al di là dei dati reali sulla criminalità, il tema della sicurezza resta fortemente influenzato anche dal vissuto quotidiano e dal modo in cui i residenti percepiscono il proprio ambien

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