Sanità umbra: accordo tra Regione e pediatri per il biennio 2026-2027

L’accordo tra Regione Umbria e pediatri di libera scelta per il biennio 2026-2027 punta su prevenzione, diagnosi precoce e cure primarie per i bambini

La sanità umbra compie un passo importante per il benessere dei più piccoli con la firma dell’accordo tra la Regione e i medici pediatri di libera scelta. L’intesa riguarda il biennio 2026-2027 e introduce innovazioni cruciali nel sistema di assistenza sanitaria per l’età evolutiva. Tra gli obiettivi principali: aumentare la prevenzione precoce, potenziare le cure primarie sul territorio e migliorare la diagnosi e la gestione delle cronicità infantili.

L’accordo, raggiunto dopo quasi due decenni dall’ultimo siglato nel 2007, rappresenta una nuova visione della sanità regionale, con un approccio orientato alla salute pubblica e alla clinical governance. L’obiettivo è ridurre il ricorso improprio agli ospedali, favorendo risposte rapide e qualificate direttamente sul territorio, attraverso i pediatri di libera scelta, che diventeranno sempre più un punto di riferimento per le famiglie.

Prevenzione e diagnosi precoce al centro dell’accordo

Secondo quanto dichiarato dalla Presidente della Regione, Stefania Proietti, l’accordo non è solo una ripartizione di risorse, ma un vero e proprio progetto di salute pubblica. Investire nella prevenzione tra i bambini da 0 a 13 anni significa gettare le basi per una generazione più sana e ridurre il peso sulle strutture sanitarie ospedaliere. In particolare, l’intesa prevede l’introduzione di strumenti diagnostici avanzati, tra cui test di screening per individuare precocemente ritardi cognitivi e disturbi del linguaggio. Tra questi, il test di McArthur a 2 anni e il test M-Chat a 18 mesi per il rischio di autismo.

Oltre alla prevenzione neurologica, l’accordo prevede un’attenzione particolare al monitoraggio oftalmologico. I pediatri saranno infatti chiamati a utilizzare una tavola ottometrica pediatrica per sottoporre a screening almeno il 50% dei bambini di 5 anni, un intervento fondamentale per prevenire difetti visivi che potrebbero compromettere lo sviluppo cognitivo e scolastico. Questo programma consentirà anche di identificare precocemente necessità di approfondimenti specialistici in neuropsichiatria infantile e oftalmologia territoriale.

Screening e cura delle cronicità infantili

L’accordo include anche misure preventive per contrastare l’aumento delle cronicità infantili. A partire dai 6 anni, i pediatri dovranno effettuare la misurazione del BMI e della circonferenza addominale per monitorare il rischio metabolico e cardiovascolare. Inoltre, a 13 anni, verrà effettuato uno screening della pressione arteriosa, al fine di individuare precocemente segni di ipertensione e malattie cardiovascolari.

Un altro aspetto centrale dell’accordo riguarda l’appropriatezza prescrittiva e la sicurezza terapeutica. In particolare, l’accordo mira a combattere il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, incentivando l’uso razionale degli antibiotici, e a garantire un corretto utilizzo dei corticosteroidi per nebulizzazione in età pediatrica.

Potenziare l’accesso alle cure e le vaccinazioni

Un altro obiettivo fondamentale dell’accordo è quello di potenziare l’accessibilità alle cure. Questo avverrà attraverso l’ampliamento della disponibilità oraria dei pediatri, che dovranno essere contattabili telefonicamente per tre ore aggiuntive al giorno e incrementare le ore di ambulatorio settimanali. Inoltre, per le stagioni 2026-2027 e 2027-2028, sono previste specifiche campagne vaccinali antinfluenzali, con incentivi per i pediatri che raggiungeranno coperture vaccinali superiori al 30% nella fascia 6 mesi-6 anni e al 45% per i soggetti a rischio tra 7 e 13 anni.

Un impegno a lungo termine per la salute dei bambini umbri

L’accordo, che entrerà in vigore nel 2026, coinvolgerà tutti i pediatri di libera scelta operanti nelle Aziende Usl della Regione Umbria, e prevede che tutti i dati relativi agli screening siano inseriti nel portale aziendale ECWMed per garantire un monitoraggio costante dei risultati. In questo modo, l’Umbria si conferma una regione all’avanguardia nell’integrazione tra i servizi sanitari territoriali e gli obiettivi di governo clinico.

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