La GDF sequestra oltre 33.000 fuochi d’artificio a Marsciano

I prodotti erano stoccati in un magazzino adiacente all’esercizio, senza alcuna separazione sicura tra il materiale esplosivo e altre merci altamente infiammabili

Con l’approssimarsi delle festività di fine anno, le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza di Perugia hanno intensificato i controlli su produzione, commercio e detenzione di articoli pirotecnici. In questo contesto, i finanzieri della Tenenza di Todi hanno effettuato un’importante operazione a Marsciano, dove è stato scoperto un ingente deposito di fuochi d’artificio custoditi in violazione delle misure di sicurezza.

Il sequestro di 33.222 articoli esplosivi

Nel corso dell’ispezione all’interno di un esercizio commerciale, gestito da soggetti di etnia sinica, i militari hanno rinvenuto 33.222 dispositivi pirotecnici, tra cui bengala, fontane, dispositivi fumogeni e petardi esplodenti. I prodotti erano stoccati in un magazzino adiacente all’esercizio, senza alcuna separazione sicura tra il materiale esplosivo e altre merci altamente infiammabili come buste di plastica, risme di carta e materiale da imballaggio.

Violazioni delle normative di sicurezza

In particolare, è stato accertato che i locali adibiti allo stoccaggio del materiale esplodente, posti al piano terra di un edificio residenziale, erano facilmente accessibili dal negozio attraverso un passaggio non protetto da porte incombustibili o tagliafuoco, come invece previsto dalle normative di sicurezza in materia di esplosivi. La palese inosservanza delle prescrizioni ha portato al sequestro dei prodotti, che, con un contenuto esplosivo netto pari a quasi 16 chilogrammi, sono stati sottoposti a sequestro probatorio e custoditi in un deposito autorizzato.

Denuncia per il responsabile

L’amministratore della società è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di “fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti” (art. 678 c.p.), in quanto non ha adottato le necessarie misure di sicurezza per lo stoccaggio dei fuochi d’artificio. L’attività si inserisce in un più ampio dispositivo delle Fiamme Gialle volto a contrastare la commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute e la sicurezza pubblica, in particolare durante il periodo delle festività.

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