Niente slitte né renne: a Città di Castello il Natale arriva a colpi di pagaia. È accaduto anche quest’anno, come da oltre 45 anni a questa parte, con il suggestivo “Natale in canoa” organizzato dal Canoa Club Città di Castello, un evento che ha radunato una folla straordinaria sulle rive del fiume Tevere.
Una trentina di Babbo Natale, vestiti di tutto punto, hanno solcato le acque del fiume nel tratto in prossimità del ponte cittadino, offrendo uno spettacolo emozionante e originale, apprezzato da residenti e numerosi turisti presenti in città per le festività.
Il Tevere si accende con luci, musica e fuochi d’artificio
L’evento ha raggiunto il suo culmine al calare del buio, quando i canoisti travestiti da Santa Claus hanno iniziato la loro discesa sulle acque illuminate da una cascata di luci, accompagnati da musica dal vivo della band “Paguro Bernardo” e dallo spettacolo pirotecnico a cura di Piros fuochi artificiali. A rendere ancora più magico il contesto, il presepe pensile illuminato, sospeso sullo sfondo come simbolo della natività e dell’identità locale.
L’atmosfera sulle rive del Tevere è stata di festa e calore umano, grazie anche ai punti fuoco dislocati lungo il percorso per riscaldare il pubblico, composto in prevalenza da famiglie con bambini e visitatori arrivati dopo il pranzo natalizio.
Un evento che unisce sport, cultura e comunità
La manifestazione è molto più di un semplice spettacolo: è un simbolo di identità per la città, capace di coniugare sport, cultura e tradizione in un’unica celebrazione. A sottolinearlo è stato Nicola Landi, presidente del Canoa Club, che ha espresso orgoglio per il successo dell’iniziativa, ringraziando atleti, soci e dirigenti del club, oltre all’amministrazione comunale che ha incluso l’evento nel calendario ufficiale del Natale tifernate.
Un messaggio di speranza che parte dalle acque del Tevere
Presenti anche il sindaco Luca Secondi e gli assessori Riccardo Carletti, Letizia Guerri, Benedetta Calagreti e Michela Botteghi, che hanno definito il “Natale in canoa” “una meraviglia che appartiene all’Italia”, capace di rilanciare un messaggio di speranza e bellezza in un periodo storico complesso.
Il successo della manifestazione è stato reso possibile anche grazie al supporto operativo di forze dell’ordine, polizia locale, Protezione Civile e Rosa dell’Umbria Odv, che hanno garantito la sicurezza dell’evento.
Una città immersa tra arte e spiritualità
Chi ha partecipato all’iniziativa ha avuto anche l’occasione di visitare alcuni dei principali luoghi d’arte di Città di Castello, tra cui la Pinacoteca Comunale, scrigno del Rinascimento umbro, gli Ex Seccatoi del Tabacco, sede dei Musei Burri, e la Mostra Internazionale di Arte Presepiale, ospitata nella cripta del Duomo, con oltre 170 opere provenienti da tutta Italia e dal mondo, visitabile fino al 6 gennaio 2026.