Comune di Perugia, il bilancio: tributi invariati e Minimetrò come risorsa

Piano economico finanziario approvato dalla giunta: investimenti in manutenzione e integrazione nel trasporto pubblico regionale

La giunta comunale di Perugia ha approvato alla vigilia di Natale il Piano economico finanziario 2026-2031 del Minimetrò, che prevede una crescita dei ricavi da traffico del 3,5% all’anno grazie a interventi di mobilità urbana. Il documento arriva mentre l’impianto si prepara ad affrontare interventi di manutenzione straordinaria, con chiusure programmate per agosto 2026 e 2027. L’amministrazione punta sull’integrazione delle carrozze d’argento nel sistema di trasporto cittadino attraverso politiche urbane specifiche.

Sul versante economico, il piano prevede entrate complessive che includono un indennizzo annuo di circa 500mila euro per l’integrazione tariffaria cittadina e il mantenimento del contributo legato agli abbonamenti del trasporto pubblico locale. È atteso inoltre un aumento graduale dei ricavi pubblicitari, anche attraverso l’affidamento degli spazi a un nuovo concessionario. Per il 2027 è prevista una contribuzione regionale destinata al cofinanziamento del revamping tecnologico dell’impianto.

Il quadro operativo tiene conto delle criticità legate agli interventi manutentivi: le chiusure di agosto 2026 e 2027 comporteranno un inevitabile calo temporaneo dei ricavi da bigliettazione. Sul fronte dei costi, il piano considera un’inflazione media del 2%, l’aumento della spesa energetica e un rafforzamento dell’organico, che raggiungerà 12 addetti a regime.

Nonostante il peso degli investimenti, il margine operativo lordo medio annuo è stimato in circa 4,7 milioni di euro, mentre l’utile netto si colloca intorno ai 270mila euro annui. Il quadro finanziario complessivo mantiene l’equilibrio previsto dalla normativa.

Il raggiungimento degli obiettivi di traffico dipende dall’attuazione di specifiche politiche urbane da parte del Comune. Tra queste figurano l’applicazione delle ordinanze che indirizzano i bus turistici verso il terminal di Piazzale Umbria Jazz, il rafforzamento del contrasto alla sosta selvaggia e la revisione della Zona a traffico limitato, sebbene al momento non siano state presentate proposte concrete su questo punto.

Particolare attenzione è riservata al miglioramento dei collegamenti pedonali e ciclabili verso le stazioni del Minimetrò, allo scambio con il Metrobus a Fontivegge e al nodo di Pian di Massiano, destinato a restare il principale punto di accesso al sistema.

Il documento ribadisce la necessità di un pieno inserimento del Minimetrò nel sistema del trasporto pubblico regionale, con accesso ai fondi dedicati e una bigliettazione unica che superi l’attuale assetto considerato penalizzante. Al momento, dalla Regione arrivano i 457mila euro stanziati, come ogni anno, per i sistemi di trasporto a fune. La richiesta di maggiori risorse da parte di Palazzo Donini rappresenta una battaglia portata avanti almeno dalle ultime quattro giunte comunali.

Parallelamente, il Consiglio comunale di Perugia ha approvato con 20 voti favorevoli e 5 contrari il bilancio di previsione 2026-2028, una manovra che vale complessivamente circa 394 milioni di euro. L’assessora al Bilancio Alessandra Sartore ha sottolineato l’impostazione rigorosa e prudente del documento, senza incrementi della pressione fiscale e con la salvaguardia dei servizi essenziali.

Per il 2026 sono previste spese correnti per 224,7 milioni e investimenti per 44,7 milioni di euro. Confermate tutte le aliquote dei tributi comunali, dall’Imu all’addizionale Irpef, mentre sulla Tari è prevista una revisione del regolamento per ampliare le fasce Isee di accesso alle agevolazioni.

Il piano triennale delle opere pubbliche prevede interventi su viabilità, scuole, ambiente e cultura, con risorse per la riqualificazione delle strade, il recupero del teatro Turreno, l’edilizia scolastica e l’agenda urbana. Prosegue la riduzione del debito comunale, con un indebitamento definito pienamente sostenibile.

La sindaca Vittoria Ferdinandi, assente per motivi di salute, ha fatto pervenire un intervento letto in aula dalla presidente Ranfa, definendo il bilancio un atto politico che traccia una direzione chiara per Perugia basata su coesione sociale, cura degli spazi pubblici e attenzione alle fragilità.

L’opposizione ha espresso critiche. Leonardo Varasano (Progetto Perugia) ha riconosciuto il metodo dialogante dell’assessora ma contestato l’assenza di una visione di sviluppo, mentre Edoardo Gentili (FI) ha definito il bilancio con conti in ordine ma dipendente da entrate variabili, sollevando dubbi su sociale, manutenzioni stradali e cultura. Nilo Arcudi (Perugia Civica) ha parlato di ordinaria amministrazione senza segnali di cambiamento.

Il Piano economico finanziario del Minimetrò rappresenta uno strumento strategico per garantire la sostenibilità economica dell’impianto nei prossimi sei anni, collegando obiettivi finanziari e politiche di mobilità urbana.

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