In arrivo l’acqua da Montedoglio al Trasimeno: impianto da 200 litri al secondo

Partono i lavori per l’adduzione dell’acqua al Trasimeno, con l’installazione di un impianto da 200 litri al secondo che garantirà l’approvvigionamento per tutto il 2026

È stato ufficialmente avviato il cantiere per la realizzazione dell’impianto filtrante che permetterà l’adduzione dell’acqua da Montedoglio al Trasimeno, un intervento cruciale per garantire la stabilità del lago. L’annuncio è stato dato questa mattina dall’assessore regionale Simona Meloni, che ha presieduto un punto stampa presso il potabilizzatore di Tuoro, alla presenza dei tecnici regionali, del commissario per l’emergenza idrica Nicola Dell’Acqua, e di rappresentanti dell’Università di Perugia e dell’Agenzia Forestale per la Regione (AFOR).

Un progetto scientifico e strutturale

Il progetto di adduzione è il frutto di un lavoro di squadra iniziato a maggio 2025, che ha portato alla progettazione di un impianto in grado di erogare 200 litri al secondo. Il filtro, che è stato recentemente consegnato, rappresenta il primo punto di adduzione attivo per l’immissione dell’acqua nel Trasimeno, con il collegamento già in fase di preparazione. Le opere edili e idrauliche necessarie per l’installazione saranno completate a fine gennaio e i lavori proseguiranno fino all’attivazione, prevista tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio 2026.

L’importanza dell’intervento

L’impianto avrà un impatto significativo per il Trasimeno, con l’immissione di 200 litri al secondo per tutto il 2026, con un apporto costante e distribuito lungo l’anno. Come sottolineato dall’assessore Meloni, questo intervento non solo è una risposta a un’emergenza storica, ma rappresenta anche una soluzione strutturale per la stabilità del lago. “Parliamo di un apporto costante, mese per mese, fondamentale per il futuro del Trasimeno”, ha commentato Meloni, evidenziando che questo intervento è solo il primo di una serie di azioni per il recupero e la protezione dell’ecosistema lacustre.

La seconda fase: il fosso Paganico

Oltre all’impianto di Tuoro, la fase due del progetto prevede la creazione di un ulteriore punto di adduzione presso il fosso Paganico, nell’area di Castiglione del Lago, che sarà in grado di garantire una portata fino a 800 litri al secondo, ma con una funzione stagionale, attivabile da novembre ad aprile. Questo secondo impianto è in fase di progettazione, e la Regione sta lavorando a un accordo con la Toscana per renderlo operativo in modo flessibile, basandosi sui livelli dell’invaso di Montedoglio.

Altri interventi per la tutela del territorio

Parallelamente all’adduzione dell’acqua, la Regione sta attuando una serie di interventi per la tutela del lago e del territorio circostante. Entro metà gennaio, partiranno i lavori su Isola Maggiore, per il ripristino dello scalo merci e la sistemazione del sentiero di San Francesco, danneggiato dalla frana dello scorso agosto. Inoltre, sono stati sbloccati 1,78 milioni di euro per il restauro delle darsene di San Feliciano e Sant’Arcangelo, con i lavori previsti per febbraio-marzo 2026.

Dragaggi e soluzioni alternative

Un tema centrale rimane quello dei dragaggi. L’assessore Meloni ha evidenziato che, con il livello attuale del lago (intorno ai -166 centimetri), non è possibile utilizzare mezzi tradizionali per il dragaggio. Per questo motivo, la Regione sta esplorando soluzioni alternative e l’impiego di mezzi innovativi per il recupero del fondo del lago.

Un cambiamento di approccio per il futuro del Trasimeno

“Il Trasimeno è il quarto lago d’Italia e oggi torna al centro di una strategia strutturata,” ha concluso Meloni. “Questa iniziativa, che nasce da un lavoro scientifico e coordinato tra istituzioni, è solo l’inizio di una serie di azioni concrete per garantire il futuro di questo territorio e la sua funzionalità ecologica.” Con il supporto di un approccio scientifico e strutturale, la Regione Umbria sta portando avanti una serie di azioni che pongono il Trasimeno su un percorso di sostenibilità e salvaguardia a lungo termine.

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