L’e-commerce galoppa in Umbria: in 5 anni le imprese sono quasi raddoppiate

La regione è passata dalle 344 imprese e-commerce nel 2019 alle 625 del 2024

L’Umbria sta vivendo una trasformazione radicale nel suo panorama commerciale, un cambiamento che ha visto crescere in modo significativo le attività che operano esclusivamente online. Questo processo, accelerato dalla pandemia, ha portato ad un aumento notevole delle imprese e-commerce, passando da 344 unità nel 2019 a 625 nel 2024. Lo riporta una ricerca condotta da AUR.

Il fenomeno dell’e-commerce in Umbria: dati e comparazioni

La diffusione dell’e-commerce in Umbria si colloca leggermente al di sotto della media nazionale, con 73,4 attività online ogni 100.000 abitanti, contro una media italiana di 76,8. Tuttavia, la regione si trova in una posizione intermedia nel panorama nazionale, superando alcune realtà come il Veneto e la Puglia, fermi a 67, ma restando al di sotto di regioni come Lazio e Lombardia, che superano quota 88.

Nel dettaglio, il divario tra le due province umbre è significativo. La provincia di Perugia registra 69,8 attività online per 100.000 abitanti, mentre Terni supera la media regionale con 84 attività, segnalando un dinamismo maggiore nel settore digitale. Questo trend è particolarmente interessante considerando che Terni, tradizionalmente orientata verso l’industria, sta abbracciando con forza il commercio online. La presenza di numerosi operatori nel settore dei servizi informatici, come l’elaborazione dei dati e l’hosting, spiega in parte questa evoluzione.

Il commercio online come opportunità di diversificazione

L’e-commerce, sempre più una consuetudine per i consumatori, sta rapidamente erodendo quote ai canali di vendita tradizionali, in particolare per categorie merceologiche come elettronica di consumo, abbigliamento, calzature, piccoli elettrodomestici, cosmetici e prodotti farmaceutici. Durante la pandemia, l’accelerazione dell’e-commerce è stata particolarmente marcata, ma questa tendenza è destinata a proseguire grazie alla crescente familiarità dei consumatori con i metodi di pagamento digitali e l’utilizzo di strumenti logistici e di marketing online.

L’integrazione tra la grande distribuzione, la ristorazione e l’e-commerce sta facendo emergere un nuovo modello di commercio che unisce il mondo fisico e quello digitale in un’unica filiera. Per l’Umbria, questa evoluzione rappresenta sia una sfida che un’opportunità: riuscire a governare la trasformazione per preservare la vitalità urbana e favorire l’innovazione sarà cruciale.

Un futuro incerto per gli spazi urbani e il commercio di prossimità

L’espansione dell’e-commerce pone interrogativi sul futuro degli spazi urbani e del commercio di prossimità. Mentre il commercio online offre nuove opportunità a territori periferici o con una popolazione più contenuta, le città potrebbero subire una trasformazione degli spazi commerciali tradizionali. Alcuni negozi fisici potrebbero essere costretti a chiudere, con un impatto sul tessuto economico locale. Tuttavia, è possibile che l’adozione di modelli misti, in cui le attività online si integrano con quelle tradizionali, contribuisca a mantenere una vivacità commerciale anche nei centri urbani.

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