Perugia e provincia accolgono la fiamma olimpica, Boranga ultimo tedoforo: “Come giocassi in Champions”

Il simbolo dei Giochi Invernali attraversa il centro storico umbro tra celebrazioni e valori dello sport

Il 9 dicembre il centro storico di Perugia si è trasformato in palcoscenico per l’arrivo della Fiamma Olimpica diretta verso le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. A partire dalle ore 17, cittadini, famiglie, associazioni sportive e istituzioni hanno partecipato alla celebrazione che ha visto l’ex calciatore e medico Lamberto Boranga, ottantatreenne, portare la torcia olimpica come ultimo tedoforo lungo corso Vannucci fino al braciere acceso in Piazza IV Novembre.

Il percorso della Fiamma attraverso le vie del capoluogo umbro

La torcia olimpica ha attraversato il territorio regionale prima di giungere nel capoluogo umbro, dove ogni 200 metri è stata sorretta da un tedoforo diverso. Tra i portatori figurano nomi prestigiosi dello sport perugino, giovani promesse, atleti paralimpici e cittadini distintisi per l’impegno sportivo e sociale, tra cui Margherita Castellani e Chiara Andidero.

Il corteo ha percorso le vie cittadine tra la partecipazione di centinaia di persone che hanno affollato corso Vannucci, culminando nella piazza principale dove si è svolto il programma istituzionale. Boranga, che ha partecipato anche ai campionati europei master di atletica leggera, ha dichiarato di essere emozionato “come se avessi giocato con Real, Barcellona e Juve”, aggiungendo che “Perugia ha fatto la storia”.

Le autorità presenti e gli interventi istituzionali

Ad accogliere il fuoco olimpico erano presenti numerose autorità, tra cui la Sindaca Vittoria Ferdinandi, il Sottosegretario Emanuele Prisco, il Prefetto Francesco Zito, il Questore Dario Sallustio e l’Assessore allo Sport Pierluigi Vossi. Hanno partecipato anche Roberto Sparniccini del CONI Umbria, Marco Pecciarolo del CUP Umbria e rappresentanti delle principali società sportive cittadine come Bino Bizzuto della Sir Susa Vim Perugia, Antonio Bartoccini della Bartoccini Black Angels Perugia Volley, Walter Novellino ex allenatore del Perugia Calcio e Stefano Ricci dell’AC Perugia Calcio.

Le eccellenze sportive sul palco di Piazza IV Novembre

Durante la cerimonia sono state celebrate le eccellenze sportive delle società perugine. Dall’atletica dell’ARCS CUS Perugia, rappresentata da Margherita Castellani, Matteo Sorci, Caterina Caligiana e altri atleti, al judo della Filmkam con Alessandro Bicorgni e Gianluca Picchi, fino al karate delle Fiamme Oro con Erminia Perfetto. Hanno ricevuto riconoscimenti anche Andrea Calzoni per il jujitsu dell’Invictus e Riccardo Borici per la lotta dell’Agon Perugia.

La manifestazione ha unito simbolicamente generazioni, discipline e storie diverse, offrendo uno spaccato del talento sportivo del territorio umbro.

Le parole della Sindaca Ferdinandi sui valori olimpici

Ferdinandi ha sottolineato il significato della Fiamma come espressione di valori universali: “Accogliere questo simbolo potentissimo in una piazza così viva è un’emozione straordinaria. La fiamma porta con sé valori universali: la competizione sana, il rispetto dell’avversario, la grinta dei nostri giovani. In tempi in cui i popoli sono troppo spesso divisi, questo passaggio di mano in mano ci ricorda che esiste qualcosa che ci unisce come comunità”.

La Sindaca ha evidenziato l’importanza dell’inclusione, citando atleti come Chiara Andidero “che ogni giorno affrontano i limiti di una società ancora troppo escludente”. Ha concluso il suo intervento incoraggiando i giovani: “Non smettete mai di credere nei vostri sogni. Noi saremo al vostro fianco. Viva Perugia e viva la Fiamma Olimpica”.

Boranga e fiaccola

L’Assessore Vossi: sport e pace nella città di Capitini

L’Assessore allo Sport Pierluigi Vossi ha collegato la Fiamma all’identità della città: “Oggi la Fiamma Olimpica non ha semplicemente attraversato Perugia: ha abbracciato la nostra storia, i nostri valori, la nostra comunità. Nella città di Aldo Capitini, dove la parola pace è un impegno quotidiano, il fuoco olimpico ha trovato una casa speciale”.

Vossi ha evidenziato come nei metri finali quattro simboli della città abbiano portato la torcia: “Andidero, Boranga, Castellani. La forza del passato, la passione del presente, il coraggio del futuro”. Ha concluso affermando che “oggi Perugia ha parlato due lingue che le appartengono: sport e pace”.

Il tour umbro della Fiamma Olimpica

Prima di giungere a Perugia, la Fiamma Olimpica ha attraversato diverse località umbre. Martedì mattina il passaggio ha interessato, SpelloFoligno, Spoleto, dove  l’ultima tedofora è stata la bicampionessa olimpica di ginnastica ritmica Agnese Duranti, che ha definito l’esperienza “un grandissimo piacere e un onore” e “un altro piccolo tassello da aggiungere alla mia vita sportiva”. La torcia ha toccato anche Assisi, Todi e Trevi.

Il percorso proseguirà da Gubbio verso Siena, passando per Città di Castello, Arezzo, Montepulciano e Pienza, nel suo viaggio che coinvolge 10.000 tedofori in tutta Italia verso le Olimpiadi Invernali del 2026.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Sottotitolo: La cantautrice chiuderà il festival di Perugia il 28 giugno con un concerto gratuito...
Todi panorama
Il Comune concede patrocinio e collaborazione alla manifestazione enogastronomica che richiama oltre 50 mila visitatori...
FantaTrasimeno
Community, sigla ufficiale e video virale per il fantasy game locale che unisce ironia, attualità...

Altre notizie