L’Umbria seconda solo all’Emilia Romagna per attrattività universitaria

Il Censis segnala un incremento del 5,3% delle immatricolazioni per l'anno accademico 2024-2025, con gli atenei del Centro Italia in prima linea

L’Umbria si conferma tra le regioni più attraenti per gli studenti universitari in Italia, con un saldo positivo del 18% tra immatricolati fuori regione e residenti immatricolati in altre zone. Questo dato emerge dal 59/o rapporto Censis, che evidenzia un trend positivo per gli atenei umbri. L’Umbria si piazza al secondo posto, subito dopo l’Emilia Romagna, che guida la classifica con un saldo del 26,3%.

Gli atenei umbri si dimostrano quindi un polo attrattivo per gli studenti fuori regione, con un incremento continuo della loro capacità di attrarre giovani da altre parti d’Italia. Solo l’Emilia Romagna ha fatto meglio, mentre l’Umbria supera altre regioni come il Lazio (+11,2%) e il Trentino Alto Adige (+9,1%).

Il Censis segnala anche una tendenza positiva per l’anno accademico 2024-2025, con un incremento delle immatricolazioni pari al 5,3% a livello nazionale. Questo aumento, tuttavia, non è stato uniforme tra le diverse aree geografiche. Le università del Centro Italia hanno registrato un aumento più consistente di immatricolazioni, pari al 14%, seguite da quelle del Meridione (+6,1%). In contrasto, il Nord-Ovest ha visto una leggera diminuzione del -0,9% nelle immatricolazioni.

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