La situazione dei trasporti ferroviari che collegano l’Umbria a Roma sta diventando sempre più critica. Secondo la vicepresidente della Camera, Anna Ascani, la gestione dei treni è ormai fuori controllo, con disservizi che gravano quotidianamente sui pendolari umbri. “Siamo oltre l’emergenza”, ha affermato Ascani, sottolineando il disastro dei trasporti che continua a penalizzare i cittadini della regione, in particolare quelli che si spostano per lavoro e studio verso la Capitale.
I pendolari sono costretti a vivere una vera e propria odissea quotidiana, fatta di ritardi ingiustificati, che arrivano sempre più spesso a 60-90 minuti, e di soppresioni dei treni senza alcuna comunicazione preventiva. “I cittadini non sanno più che farsene di slogan quando, come è successo ieri, per guasti alla linea arrivano a casa quattro ore dopo l’orario previsto”, ha continuato Ascani. La mancanza di assistenza e informazioni precise durante questi disservizi è un altro punto di critica, che rende la situazione insostenibile per chi dipende dal trasporto ferroviario ogni giorno.
La deputata dem ha fatto appello al governo e in particolare al ministro Salvini, chiedendo soluzioni urgenti per risolvere la situazione. “Da mesi chiediamo interventi risolutivi, ma nessuna soluzione concreta è arrivata“, ha lamentato Ascani, che ha presentato undici atti in Aula e in Commissione nel corso dell’ultimo anno e mezzo, senza ottenere risultati tangibili.
Secondo la vicepresidente, è ormai urgente un incontro con il ministero dei Trasporti, come chiesto anche dall’assessore De Rebotti, per discutere di soluzioni immediate. “Non è più tempo di rassicurazioni vane“, ha concluso Ascani, chiedendo finalmente un intervento che metta fine ai disagi vissuti dai pendolari umbri.