A venticinque anni dalla nascita della Prada Group Academy, il Gruppo guidato da Andrea Guerra celebra l’anniversario con una giornata-evento a Scandicci e annuncia nuovi investimenti per 60 milioni di euro nel 2025. Obiettivo: rafforzare la manifattura interna e creare valore nei territori. Tra le novità più significative spicca la nascita di un polo della maglieria a Gubbio, che si aggiunge a quello già operativo a Torgiano (PG), a testimonianza di una strategia industriale sempre più radicata in Umbria, oltre che in Toscana, Veneto e Marche.
Una manifattura “umana” al centro del modello Prada
Nel corso della giornata, il CEO Andrea Guerra ha ribadito l’impegno del Gruppo verso un modello produttivo verticalmente integrato, fondato sulla centralità dell’artigianato e della formazione. “L’80% del nostro lavoro lo fanno le mani. La pelle è un materiale vivo. Ogni pezzo è unico”, ha dichiarato Guerra, spiegando quanto la qualità del prodotto di lusso richieda tempo, studio e precisione. “Dopo tre mesi non si fa una borsa. L’Academy dà le basi, ma servono anni per padroneggiare il mestiere”.
Nuovi poli produttivi e consolidamento della filiera
Secondo quanto emerso nel corso della presentazione, i nuovi 60 milioni di investimenti previsti per il 2025 saranno destinati a:
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Realizzazione di un nuovo stabilimento a Piancastagnaio (SI)
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Ampliamento del sito di Foiano (AR)
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Potenziamento dello storico stabilimento Church’s a Northampton (UK)
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Costruzione di un polo della maglieria a Gubbio (PG)
L’obiettivo è “chiudere la filiera” – come ha spiegato Guerra – garantendo una produzione completamente interna e sostenibile, in linea con la crescita della domanda di Made in Italy autentico e tracciabile.
Prada Group Academy: 25 anni di formazione e futuro
Nata nel 1998, la Prada Group Academy è oggi presente in quattro regioni italiane e rappresenta un presidio formativo strategico per trasmettere il sapere artigianale alle nuove generazioni. Solo nel periodo 2019–2024 il gruppo ha investito oltre 200 milioni nella filiera produttiva.
Durante l’incontro sono saliti sul palco due giovani artigiani formatisi grazie all’Academy: Francesca Rettori e Leonardo Nesi. “Cercavo basi solide e ho sempre amato creare con le mani”, ha raccontato Francesca, oggi impiegata nel cucito in linea. Leonardo, invece, è entrato nel mondo della pelletteria per curiosità: “Credevo di sapere cosa ci fosse dietro una borsa, poi ho scoperto un mondo”.
Il valore crescente dei “colletti blu”
Secondo Lorenzo Bertelli, Chief Marketing Officer e responsabile CSR del Gruppo, la sfida dei prossimi anni sarà rendere attrattivo il lavoro manuale per i giovani. “Per troppo tempo abbiamo raccontato solo i colletti bianchi. Ma oggi i colletti blu, come artigiani e tecnici, sono sempre più richiesti. E in alcuni casi guadagnano di più”. Negli USA, ha sottolineato Bertelli, i salari dei lavori specializzati superano quelli impiegatizi. Una tendenza destinata a crescere anche in Italia.
Verso il 2030: un museo dell’artigianato contemporaneo
A Scandicci prende forma anche un progetto culturale ambizioso: un hub tecnologico-museale dedicato alla pelle e alla borsa. Promosso dal Comune in collaborazione con Prada, l’hub sorgerà su un giardino sospeso di 400 metri sopra la galleria dell’A1: un investimento da 400 milioni di euro per creare un luogo unico in Europa che coniughi cultura, formazione e impresa.
Le stime: 270.000 artigiani necessari entro il 2028
Secondo le proiezioni diffuse durante l’evento, entro il 2028 saranno necessarie 270.000 nuove figure artigianali in Italia, di cui 75.000 nel solo settore del lusso. Tuttavia, l’attuale capacità formativa copre appena il 50% della domanda. Prada punta a colmare questo gap con una visione di lungo periodo. “Se oggi non pensiamo al 2030, siamo finiti”, ha concluso Guerra.
DATI CHIAVE
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60 milioni di investimenti previsti nel 2025
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25 siti produttivi globali, di cui 23 in Italia
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4.167 dipendenti nella divisione industriale
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Nuovo polo maglieria a Gubbio, in Umbria
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Academy attiva in 4 regioni: Umbria, Toscana, Veneto, Marche
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270.000 nuove figure richieste entro il 2028
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Hub/museo da 400 milioni in progetto a Scandicci