Dopo mesi di disagi legati ai cantieri del Metrobus, la Giunta comunale ha approvato una delibera per riconoscere ristori economici ai commercianti di Viale San Sisto, ma il provvedimento ha suscitato forti critiche per la sua limitata applicazione territoriale. Il contributo sarà destinato esclusivamente agli esercizi situati tra i civici 120 e 232 sul lato pari e 275 e 493 sul lato dispari, cioè all’interno dell’area soggetta alle chiusure totali per i lavori.
Tuttavia, la decisione esclude numerose attività commerciali che, pur trovandosi fuori da quel tratto, hanno comunque subito danni rilevanti a causa della viabilità compromessa, della perdita di clientela e delle difficoltà di accesso. Il fondo complessivo stanziato ammonta a 250.000 euro, con un massimale di 10.000 euro per attività, cifra giudicata insufficiente da molti operatori economici.
“È evidente che i criteri adottati non sono equi”, hanno dichiarato i consiglieri Nicola Volpi (Fratelli d’Italia) ed Edoardo Gentili (Forza Italia), sottolineando che il danno subito non si esaurisce all’interno della cosiddetta “zona rossa”, ma ha avuto ripercussioni su tutto il quartiere. Il meccanismo scelto, basato esclusivamente sulla posizione geografica, non tiene conto dell’effettiva entità del disagio economico né della diversità dei volumi di fatturato tra le attività commerciali.
Un ulteriore elemento di contestazione riguarda le tempistiche dei pagamenti: i fondi saranno erogati solo nel 2026, dopo la presentazione delle dichiarazioni IVA, troppo tardi per chi ha affrontato quasi un anno di calo delle vendite e spese fisse inalterate. Diverse voci avevano proposto un acconto immediato, anche simbolico, per offrire un minimo di sollievo prima delle festività natalizie, periodo cruciale per la sopravvivenza di molte piccole imprese.
A peggiorare la situazione è arrivata anche la proroga dei lavori, ufficializzata dalle ordinanze comunali n. 2333 e 2335 del 24 novembre 2025, che estendono la durata dei cantieri fino al 28 febbraio 2026. Le aree interessate includono Via Donizetti, tra il civico 71/A e l’incrocio con Via Pergolesi e Via Cimarosa, e Viale San Sisto, nel tratto compreso tra Via Luigi Dalla Piccola e Via Tomaso Albinoni.
Nel frattempo, mentre si avvicinano le festività, il viale resta bloccato, e le strade alternative non sono adeguatamente segnalate, causando confusione tra i residenti e disagi ai clienti. La segnaletica carente e i percorsi poco intuitivi rendono ancora più difficile raggiungere le attività commerciali.
«Chiediamo che almeno durante il Natale il viale venga riaperto, anche solo in parte – insistono Volpi e Gentili –. Non si può abbandonare il quartiere proprio nel momento economicamente più importante dell’anno». Una richiesta che riflette il malcontento crescente di una comunità esasperata, in cui la mancanza di pianificazione e ascolto istituzionale sta lasciando segni profondi sul tessuto economico e sociale.
Una risposta
Ci vuole proprio una bella faccia tosta a criticare l’attuale amministrazione comunale per i disagi per i lavori del metrobus da parte dei consiglieri dell’opposizione.
Quest’opera dispendiosa e purtroppo inutile e’ stata ideata, progettata e sostenuta dalla precedente amministrazione di centro destra.
Sono davvero senza ritegno.