Eurocholate, Guarducci attacca il Comune: “Lasciato solo dopo la contestazione”

Dopo la manifestazione anti-rassegna, il patron di Eurochocolate attacca il Comune, reo di non essere intervenuto perchè vicino politicamente alle forze che hanno protestaot

Eugenio Guarducci

La conferenza stampa dedicata alla chiusura di Eurochocolate 2025 si è trasformata in un momento carico di tensione. Di fronte all’assessore comunale Andrea Stafisso, il patron della manifestazione, Eugenio Guarducci, ha contestato apertamente il comportamento del Comune di Perugia dopo la protesta dei giorni scorsi, giudicando insufficiente la reazione istituzionale di fronte agli attacchi rivolti alla kermesse e alla sua famiglia. Le sue parole hanno puntato il dito contro quello che ritiene un vuoto di sostegno pubblico, soprattutto dopo gli insulti ricevuti nel corso della manifestazione. «La politica e le istituzioni non ci sono state nel modo in cui dovevano esserci» ha affermato Guarducci, distinguendo tra i messaggi privati – che pure ha ricevuto – e l’assenza di prese di posizione ufficiali. «Spero che la politica rimedi a questa grave assenza di solidarietà» ha aggiunto, sottolineando che, se episodi del genere avvengono in pubblico, «qualcuno deve dire che non vanno bene».

Le critiche non si sono limitate al piano istituzionale. Guarducci ha ricordato come le grandi multinazionali siano presenti stabilmente sul territorio, in particolare a San Sisto o nei supermercati, senza che vengano organizzate manifestazioni contro di loro. Da qui il suo malumore per una protesta che, a suo giudizio, ha coinvolto una realtà come Eurochocolate, che ogni anno richiama un vasto pubblico e rappresenta uno degli appuntamenti più rilevanti per il turismo regionale.

L’assessore Stafisso ha replicato rivendicando la libertà di manifestazione, pur prendendo le distanze dagli insulti: «C’è libertà di manifestazione, ma non accettiamo gli insulti e da parte nostra c’è solidarietà». Guarducci ha accolto le parole, evidenziando però che «sono passati troppi giorni di silenzio». La discussione ha fatto seguito a una lunga telefonata avvenuta la sera precedente tra Guarducci e la sindaca Vittoria Ferdinandi, un confronto che – alla luce della tensione emersa nella conferenza – non è parso sufficiente a ricomporre la situazione.

Nel suo intervento, il patron ha rivolto una critica anche all’assessore al Turismo, Fabrizio Croce, accusato con tono ironico di essersi preoccupato del volume di alcune iniziative in piazza Matteotti: «L’assessore al Turismo dovrebbe occuparsi in senso più ampio della manifestazione al di là del volume; questa è la manifestazione che porta più turismo in Umbria e la trovo una cosa imbarazzante».

A finire nel dibattito anche il Consorzio Perugia in centro, da tempo critico sulle date della kermesse, considerate troppo vicine alle iniziative natalizie e al Black Friday. Guarducci ha risposto puntualizzando che gli allestimenti cittadini non risultano ancora avviati, chiarendo che le date dell’evento vengono concordate direttamente con il Comune e non sulla base dei «commenti variopinti» circolati negli ultimi giorni.

Il quadro complessivo restituisce un clima di forte tensione tra Eurochocolate e alcuni settori della città, in un momento in cui i numeri della manifestazione confermano un impatto significativo per il turismo e l’economia locale.

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