La Lega Umbria torna nelle piazze nel weekend del 22 e 23 novembre per una nuova mobilitazione contro l’aumento delle tasse previsto dalla giunta regionale guidata da Stefania Proietti. Obiettivo dell’iniziativa: raccogliere firme e consenso popolare per fermare quella che viene definita dal partito “una manovra ingiustificata e dannosa” per cittadini e imprese umbre.
“Siamo di fronte a un salasso fiscale senza precedenti, una scelta che colpirà direttamente chi lavora, produce e mantiene vivo il tessuto economico della nostra regione”, ha dichiarato il segretario regionale della Lega, Riccardo Augusto Marchetti, annunciando la presenza dei gazebo in numerosi comuni umbri.
Una “stangata” da 184 milioni di euro
Il provvedimento della giunta, al centro delle critiche leghiste, prevede un aumento complessivo delle imposte pari a 184 milioni di euro a partire da gennaio 2026. Secondo Marchetti, si tratta di una misura imposta senza un reale confronto con le categorie produttive e con le famiglie, che avrà impatti significativi sul potere d’acquisto dei cittadini e sulla competitività delle imprese.
“Una sinistra arrogante e incapace”
Nella nota diffusa alla stampa, Marchetti ha accusato la giunta regionale di “incapacità amministrativa” e di voler fare cassa sulle spalle dei cittadini, invece di ottimizzare la spesa pubblica o cercare soluzioni alternative. “Il campo largo che governa l’Umbria ha scelto deliberatamente di punire chi lavora e produce, a differenza del Governo nazionale che, grazie al ministro Giorgetti, lavora per ridurre la pressione fiscale attraverso la riforma dell’Irpef”, ha aggiunto il segretario regionale.
Prosegue la campagna iniziata ad aprile
La raccolta firme rappresenta la prosecuzione di una campagna avviata già ad aprile, con presidi sul territorio e contatti diretti con cittadini e commercianti. La Lega, fa sapere il partito, intende intensificare la presenza nei quartieri e nei centri cittadini per informare la popolazione sui contenuti della manovra fiscale e per sostenere una controproposta di gestione finanziaria più favorevole al contribuente.
“Dare voce al malcontento popolare”
Il fine dell’iniziativa, come ribadito dal partito, è “dare voce a chi non vuole subire in silenzio nuove tasse”, un messaggio che la Lega intende veicolare anche a livello istituzionale attraverso mozioni e interrogazioni. “Saremo tra la gente per ascoltare i problemi reali e raccogliere le istanze di chi è stanco di pagare per l’inefficienza di altri”, ha concluso Marchetti.