Lo stadio comunale di San Sisto, a Perugia, ospiterà lunedì 17 novembre dalle 19.30 una partita di calcio dal forte valore simbolico, che vedrà di fronte le squadre dei sanitari degli ospedali di Perugia e Terni. L’iniziativa, aperta gratuitamente alla cittadinanza, rappresenta un momento di aggregazione e sensibilizzazione in una data significativa per la campagna regionale “Umbria contro ogni genere di violenza”. L’obiettivo è lanciare un messaggio immediato e condiviso: la sanità umbra è unita contro ogni forma di violenza e intende promuovere una cultura di rispetto e tutela delle persone vulnerabili.
Alla partita parteciperanno medici, infermieri e operatori sanitari, che hanno scelto di utilizzare il linguaggio dello sport per ribadire l’importanza della prevenzione e per coinvolgere la comunità in un momento collettivo. L’evento, sostenuto dall’Asd San Sisto, è stato pensato come un’occasione di vicinanza e dialogo, in cui la competizione calcistica diventa strumento per richiamare l’attenzione su un tema che riguarda l’intera società.
Secondo quanto comunicato dall’Azienda ospedaliera di Perugia, sugli spalti saranno presenti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, la direttrice regionale della Sanità Daniela Donetti (in collegamento audio), l’assessore comunale allo Sport Pierluigi Vossi, oltre alle direzioni aziendali e a numerosi professionisti sanitari dei due ospedali. La partecipazione istituzionale punta a rafforzare il significato dell’iniziativa, concepita come un momento di mobilitazione civile e di promozione del valore della cura anche fuori dall’ospedale.
La scelta del calcio come strumento di comunicazione risponde all’esigenza di avvicinare pubblico e operatori sanitari attraverso una dimensione informale e inclusiva. La sfida tra Perugia e Terni, infatti, è priva di qualsiasi spirito agonistico esasperato: rappresenta piuttosto un atto collettivo di solidarietà e un segnale di unità tra professionisti che ogni giorno affrontano situazioni di fragilità, disagio e, talvolta, episodi di aggressione nelle strutture sanitarie.
In campo ci saranno uomini e donne che, quotidianamente impegnati nella cura dei pazienti, hanno deciso di portare un messaggio che supera le dinamiche sportive: rafforzare la consapevolezza del fenomeno della violenza, che può manifestarsi in molte forme e in contesti diversi, dall’ambiente domestico agli spazi pubblici. La campagna regionale, di cui la partita costituisce uno degli appuntamenti più partecipati, punta infatti a sviluppare una cultura della prevenzione, sensibilizzando i cittadini e rafforzando la rete territoriale che si occupa di protezione e supporto.