Sono 13 gli interventi previsti per la Usl Umbria 2 nell’ambito della Missione 6 del Pnrr “Salute”, per un valore complessivo di circa 70 milioni di euro. Di questi, dieci risultano in linea con i tempi per il raggiungimento degli obiettivi previsti entro il 31 marzo 2026, ma alcuni cantieri presentano criticità. È quanto emerso nel corso della riunione della Commissione speciale per l’attuazione del Pnrr, presieduta da Stefano Lisci, con la partecipazione dell’assessora regionale Simona Meloni, titolare della delega al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
All’audizione, svoltasi nel pomeriggio, hanno preso parte anche il direttore generale dell’Usl 2, Roberto Noto, il direttore sanitario Alfredo Notargiacomo, la dirigente Maria Luisa Morina e il responsabile regionale del servizio Pnrr, Francesco Zepparelli.
Nel dettaglio, sono dieci le case della comunità e tre gli ospedali di comunità coinvolti nel piano. Tra i progetti più avanzati, spicca la casa di comunità di Spoleto, i cui lavori sono conclusi e l’inaugurazione è imminente. In questa struttura sarà attivato a titolo sperimentale il Punto unico di accesso (PUA), che offrirà un’integrazione dei servizi sanitari e sociali rivolti ai cittadini.
Tra gli interventi più problematici, la casa di comunità di Narni è quella che destava maggiori preoccupazioni, ma negli ultimi mesi si è registrata una significativa accelerazione del cantiere. Difficoltà tecniche sono emerse anche per l’ospedale di comunità di Montefalco, dove i lavori stanno ora subendo un’accelerazione per rientrare nei tempi previsti.
Un imprevisto di natura archeologica rischia invece di rallentare i lavori ad Amelia, dove è stato segnalato un importante ritrovamento che comporta un aggiornamento del cronoprogramma.
“Dobbiamo mantenere alta l’attenzione su quei cantieri con semafori gialli e rossi”, ha affermato l’assessora Simona Meloni, spiegando che, per mettere in sicurezza i fondi del Pnrr, sono stati previsti interventi in overbooking. “Siamo partiti con la telemedicina e stiamo cercando di costruire un ecosistema digitale sanitario regionale: questa è al momento la parte più avanzata del progetto”, ha aggiunto Meloni. Il 3 ottobre è stato istituito un nucleo di verifica regionale congiunto tra la direzione Sanità e la direzione Pnrr, che avrà il compito di controllare gli standard e i servizi erogati dalle nuove strutture.
Il presidente della Commissione, Stefano Lisci, ha definito l’intero processo come “un evento epocale” per la sanità umbra, capace di determinare un salto di qualità se portato a termine con efficacia. “Sono rimasto colpito dalla qualità del monitoraggio, non solo sugli aspetti infrastrutturali ma anche sul futuro funzionamento dei servizi”, ha detto, ringraziando l’assessora Meloni per il lavoro svolto.
La riunione ha evidenziato l’importanza della fase di verifica in corso: le strutture, oltre ad essere completate fisicamente, dovranno garantire standard qualitativi e funzionali adeguati per rispondere alle esigenze della popolazione, in un contesto di sanità territoriale rafforzata e più vicina ai cittadini