L’Umbria avvia un percorso di riforma legislativa per il commercio e l’artigianato urbano, con l’obiettivo di promuovere soluzioni sostenibili e innovative per la rigenerazione dei territori. Il chiaro intento della Regione, guidata dall’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti, è quello di rafforzare i servizi di prossimità nei centri storici, nelle periferie e nelle aree interne, per migliorare la qualità della vita e la coesione territoriale.
Chi guida l’iniziativa è la Regione Umbria, con il coinvolgimento diretto di associazioni imprenditoriali, sindacati e amministrazioni locali. Cosa è stato fatto? È stato istituito un tavolo tecnico coordinato da Sviluppumbria, affidato all’amministratore unico Luca Ferrucci, per dare avvio a una riforma legislativa organica. Dove? In Umbria, con un focus particolare su borghi, aree urbane e zone interne. Quando? Il lavoro è partito nel 2025, con l’obiettivo di concludere il processo entro l’inizio del 2026. Perché? Per rispondere in modo concreto e strutturato alle trasformazioni del tessuto commerciale e produttivo locale, garantendo competitività e vivibilità urbana.
Il nuovo provvedimento normativo punta a intervenire sui servizi locali con strumenti agevolativi legati alla riprogrammazione mid-term dei fondi europei, in modo da sostenere concretamente le attività commerciali, l’artigianato locale e tutti quei servizi ritenuti funzionali a una crescita integrata del territorio. Secondo quanto dichiarato dall’assessore De Rebotti, «i servizi di prossimità rappresentano un pilastro essenziale per la qualità della vita, anche nei contesti meno centrali, e rafforzarli significa investire nella vivibilità complessiva della regione».
La riforma si propone anche di riequilibrare gli effetti della crescita disordinata delle grandi strutture commerciali, che negli ultimi anni hanno sostituito le aree artigianali e industriali, generando sì opportunità economiche, ma anche criticità legate al traffico e alla frammentazione urbana.
L’intento della Regione è quello di dotarsi di una normativa flessibile e moderna, in grado di rispondere a sfide diverse: dalla rivitalizzazione dei centri storici, alla valorizzazione turistica dei territori, fino alla creazione di un sistema più equilibrato e sostenibile di commercio urbano. In questo contesto, la sinergia tra pubblico e privato diventa centrale per costruire politiche condivise, capaci di rispondere in modo efficace alle esigenze delle imprese e delle comunità locali.
Il percorso di ascolto promosso da Sviluppumbria si svilupperà nei prossimi mesi con consultazioni mirate, finalizzate a raccogliere proposte operative da parte dei soggetti coinvolti. La proposta legislativa finale, prevista entro l’inizio del 2026, costituirà la base per l’attivazione di interventi finanziati e strumenti attuativi concreti, destinati a incidere direttamente sulla rigenerazione urbana e la valorizzazione dell’artigianato e del piccolo commercio.