Il nuoto umbro può festeggiare una nuova protagonista assoluta. Lucrezia Mancini, classe 2008, ha firmato un risultato destinato a entrare negli annali sportivi, diventando la nuova primatista italiana in vasca corta nei 200 metri rana, categoria Cadette. Il record è arrivato in occasione del prestigioso Meeting Nico Sapio, disputato a Genova, dove l’atleta in forza allo Spoleto Nuoto ha sorpreso tutti con una prestazione eccezionale.
Con il tempo di 2’22’’96, Mancini ha superato il precedente primato nazionale che apparteneva a una delle icone del nuoto azzurro: Benedetta Pilato, che nel 2022 a Riccione aveva fermato il cronometro a 2’23’’59. Un miglioramento netto e significativo, che non solo consacra il talento della giovane nuotatrice umbra, ma dimostra anche la crescita costante di un’atleta che da anni si fa notare nel panorama nazionale giovanile.
Allenata da Piero Santarelli, Lucrezia ha compiuto un salto di qualità che ora la proietta tra le più promettenti interpreti della rana a livello nazionale, se non già oltre. Il risultato ottenuto a Genova non è un exploit isolato, ma la conferma di un percorso tecnico e agonistico curato nei minimi dettagli, che trova oggi una prima, clamorosa consacrazione.
L’impresa ha naturalmente fatto esplodere di entusiasmo l’ambiente dello Spoleto Nuoto, la società di appartenenza di Mancini, che ha celebrato l’impresa con parole piene di emozione sui propri canali ufficiali:
«In queste occasioni potremmo dire tante cose, ma la parola più corretta da usare è grazie per le emozioni di questi 2 minuti intensi, pieni di adrenalina, speranza, gioia, e sorrisi, perché ci hai e stai regalando un sogno e cioè vedere la cuffia della nostra società primeggiare sulle altre a livello internazionale», si legge nel post social diffuso subito dopo la gara.
Il primato ottenuto da Lucrezia Mancini non è solo una vittoria personale, ma un traguardo simbolico per tutto il movimento natatorio umbro, che da tempo lavora per far crescere giovani talenti capaci di emergere anche nei contesti più competitivi. In un evento di rilievo come il Meeting Nico Sapio, la presenza di una nuotatrice umbra sul gradino più alto del podio e con un record nazionale a referto, rappresenta un risultato che va oltre il singolo trionfo sportivo.
La stagione per Lucrezia è ancora lunga e ricca di appuntamenti, ma quanto accaduto a Genova rappresenta già una svolta, non solo per le sue ambizioni personali, ma anche per l’interesse di tecnici e osservatori federali. La capacità di tenere testa alle migliori interpreti della specialità, unite a un margine di crescita ancora ampio, fanno di lei una delle promesse più brillanti del nuoto italiano.