È ufficiale: il complesso di Antognolla, uno dei più prestigiosi resort e residence della Umbria, è passato di proprietà. A poche ore dalla conferma dell’acquisto da parte di Eagle Hills Properties, società di proprietà di Mohamed Alabbar, uno dei più influenti uomini d’affari del Medio Oriente, arriva la nota di Federico Ricci, amministratore delegato di Antognolla spa, che certifica la cessione delle quote da parte del magnate russo Andrey Yakunin.
Ricci ha dichiarato: “Nel corso di quest’anno abbiamo gestito con successo una fase di transizione cruciale, ponendo le basi per un futuro solido di Antognolla, oggi di proprietà di un prestigioso player internazionale”. La cessione segna la conclusione di una fase importante per l’azienda, con il compimento di una missione che, secondo Ricci, può ora considerarsi completata.
L’approvazione delle istituzioni umbre
Le istituzioni umbre sono state informate tempestivamente sull’operazione, che è stata vidimata subito dopo il closing del passaggio di proprietà. Il fondatore di Emaar Properties, Mohamed Alabbar, aveva già incontrato la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, a metà settembre. In quell’occasione, Alabbar ha illustrato il piano di rilancio e investimento per Antognolla, acquistato per circa 150 milioni di euro. Il progetto prevede la completamento del resort, lo sviluppo di alloggi di lusso e la valorizzazione del campo da golf, attualmente considerato uno dei più belli d’Italia.
Sono previsti anche investimenti aggiuntivi e un incremento dell’occupazione, con un cronoprogramma per l’apertura rapida del complesso sotto il prestigioso marchio Six Senses.
Federico Ricci: il manager che ha attirato Alabbar
Federico Ricci, manager umbro di 48 anni, ha giocato un ruolo cruciale nel rilancio e nell’internazionalizzazione del marchio Antognolla. Con più di venti anni di esperienza in vari settori, Ricci ha fatto crescere l’appeal del resort, attirando l’interesse di Mohamed Alabbar, un tycoon con un patrimonio stimato di 2,3 miliardi di dollari.
Alabbar: un nome noto nel mondo dell’immobiliare e delle grandi opere
Mohamed Alabbar, con la sua holding Emaar Properties, è noto a livello mondiale per la realizzazione di progetti iconici come il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo a Dubai, e il Dubai Mall, il centro commerciale più grande del mondo. Alabbar è anche il fondatore della piattaforma di e-commerce Noon.com, socio di Yoox e presidente del gruppo alimentare Americana.
L’acquisizione di Antognolla non è il primo investimento di Alabbar in Italia. Lo scorso anno, ha rilevato il Grand Hotel Imperiale a Forte dei Marmi, e a giugno ha acquisito il Grand Hotel Des Bains a Venezia. Con Antognolla, l’imprenditore emiratino ha consolidato la sua presenza in Italia, dove ha in programma ulteriori sviluppi.
Nuovi investimenti e rilancio di Antognolla
Con l’acquisizione di Antognolla, Alabbar intende continuare a sviluppare il resort e le residenze extra-lusso che costellano la tenuta, puntando a rafforzare la posizione di Antognolla nel mercato internazionale. I nuovi investimenti mirano a potenziare il campo da golf, già considerato uno dei migliori in Italia, la produzione vitivinicola, e il ristorante La Boiola, tra gli altri. Il marchio Six Senses, noto per il lusso sostenibile, sarà il fiore all’occhiello del progetto, destinato a rafforzare l’immagine di Antognolla come meta esclusiva.