Garantire la sicurezza lungo la Sr 257 Apecchiese, soprattutto nel tratto che attraversa la frazione di Fraccano nel comune di Città di Castello, è oggi una priorità istituzionale condivisa. Lo ha ribadito il prefetto di Perugia, Francesco Zito, durante il sopralluogo effettuato nella mattinata del 13 ottobre insieme a rappresentanti delle istituzioni locali, residenti della zona e la deputata Catia Polidori, promotrice di numerose segnalazioni per sollecitare interventi urgenti.
“La priorità è la sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato Zito, sottolineando come la questione sia ormai improrogabile, soprattutto nei fine settimana, quando l’intensità del traffico e la velocità eccessiva creano condizioni di pericolo per chi vive o transita nel tratto interessato. Il prefetto ha incontrato il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, tecnici comunali e provinciali, e la Polizia stradale, per discutere le prime misure attuabili a breve termine.
Durante il sopralluogo è emersa la necessità di interventi rapidi e normativamente compatibili, come la riduzione dei limiti di velocità, il potenziamento dei controlli e l’adozione di possibili soluzioni infrastrutturali. “La sicurezza si garantisce anche abbassando la velocità, permettendo ai residenti di vivere in tranquillità”, ha aggiunto il prefetto, ribadendo la volontà di arrivare presto a risultati concreti.
Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha confermato l’impegno dell’ente a mettere in atto soluzioni sostenibili nel rispetto delle norme vigenti. “Oggi è stato tracciato un percorso condiviso – ha dichiarato – ora lavoreremo insieme a Comune e Prefettura per attuare ogni passo necessario, affinché pedoni, residenti e automobilisti possano percorrere la strada in sicurezza”.
Anche il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, ha evidenziato l’importanza della visita istituzionale, che ha consentito di constatare direttamente la pericolosità della Sr 257, un’arteria essenziale per i collegamenti tra Umbria e Marche. Il tratto in questione, lungo circa 20 chilometri, è di competenza regionale ma gestito a livello provinciale, ed è parte di un tracciato più ampio – circa 52 chilometri complessivi – che collega Città di Castello ad Acqualagna, attraversando Apecchio e Piobbico.
Il primo cittadino ha inoltre ribadito che il Comune ha sempre predisposto controlli in accordo con le forze dell’ordine, ma che oggi la sfida è trovare soluzioni definitive, anche sul piano infrastrutturale, per ridurre l’incidentalità e migliorare la vivibilità dei luoghi. “Chi percorre questa strada rispettando le regole non corre alcun pericolo. Il problema è chi ignora i limiti, mettendo a rischio la propria e l’altrui incolumità”, ha concluso.