A Collestrada taglio del nastro per “L’anello di Francesco”, sentiero sulla via del perdono

Oltre 300 partecipanti all’inaugurazione de “L’Anello di Francesco” a Collestrada: 8 km tra storia, natura e spiritualità. Un nuovo sentiero escursionistico per riscoprire il territorio.

È stato accolto con entusiasmo e partecipazione oltre le aspettative il debutto de “L’Anello di Francesco, il sentiero della battaglia e del perdono” a Collestrada. Nella giornata di domenica 5 ottobre, circa 300 persone hanno preso parte all’inaugurazione ufficiale del percorso escursionistico, trasformando l’evento in una vera festa di comunità all’insegna della natura, della memoria storica e della spiritualità francescana.

Promosso dall’Associazione Colle della Strada APS, il progetto si inserisce nel contesto della valorizzazione dei percorsi devozionali e culturali del territorio umbro. Il tracciato, un anello di 8 chilometri, si snoda tra i luoghi simbolo della conversione di San Francesco d’Assisi, ripercorrendo i momenti legati alla battaglia di Collestrada del 1202, considerata un evento chiave nella vita del Santo.

L’apertura dell’evento si è svolta nel borgo medievale di Collestrada, punto di partenza e arrivo del percorso. A inaugurare ufficialmente l’anello è stata Silvana Trubbianelli, presidente dell’associazione promotrice, affiancata dai coordinatori del progetto Roberta Torresi, Gabriele Mancini e Alessandro Vinti, che hanno condotto una minuziosa ricerca storica e antropologica per dare profondità al tracciato.

La presenza delle istituzioni locali e regionali ha sottolineato l’importanza del progetto. Sono intervenuti, tra gli altri, gli assessori comunali Fabrizio Croce e David Grohmann, e l’assessore regionale Fabio Barcaioli, che hanno espresso apprezzamento per l’impegno civico e culturale che ha reso possibile l’iniziativa.

Durante la camminata, esperti di vari ambiti hanno arricchito l’esperienza con approfondimenti tematici: Antonio Brunori ha illustrato gli aspetti naturalistici del Bosco a Farnetto, Silvio Piorigo ha curato la componente tecnica e cartografica, Gabriele Mancini ha guidato la narrazione storica dei luoghi attraversati.

Accessibilità, segnaletica chiara e contenuti multimediali sono i punti di forza dell’anello. Lungo il percorso sono stati installati pannelli informativi con QR code, collegati al sito ufficiale cliccando qui

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