Crescono in Umbria i reati su minori: quasi il 30 percento in più nel 2024

Nel dossier di “Terre des Hommes” emerge un quadro allarmante per l’Umbria: aumento significativo dei crimini contro i minori, con prevalenza di vittime femminili

In Umbria, nel corso del 2024, i reati commessi ai danni di minori hanno registrato un’impennata del 29%, raggiungendo quota 112 casi. Un dato che supera di sette volte la media nazionale, dove l’aumento è stato del 4%, con un totale di 7.204 episodi rilevati sull’intero territorio italiano.

I numeri, resi noti dalla Fondazione “Terre des Hommes” nell’ambito del Dossier Indifesa. La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo 2025, sono stati elaborati dalla Polizia di Stato in occasione della Giornata internazionale delle bambine, prevista per l’11 ottobre.

Il fenomeno in Umbria mostra una tendenza decisamente più preoccupante rispetto al resto del Paese, con un’incidenza molto più elevata in rapporto alla popolazione. I reati più frequenti sono i maltrattamenti in famiglia, che rappresentano la fattispecie dominante con 45 casi registrati nel solo 2024, anch’essi in crescita del 29% rispetto all’anno precedente.

All’interno della stessa categoria si rilevano anche l’aumento delle denunce per abbandono di minore, passate da quattro a undici casi, e dodici violazioni degli obblighi di assistenza familiare, a testimonianza di un disagio crescente che si manifesta soprattutto nel contesto domestico.

Un altro aspetto su cui si sofferma il dossier è la netta prevalenza di vittime femminili, in linea con la tendenza nazionale: il 57% dei minori colpiti è di sesso femminile. Tale squilibrio si accentua ulteriormente nei reati a sfondo sessuale, dove la percentuale di bambine e adolescenti vittime risulta drammaticamente elevata.

Nello specifico, le ragazze costituiscono l’88% delle vittime di atti sessuali con minorenne, stessa percentuale riscontrata nelle denunce per violenza sessuale. Per le violenze sessuali aggravate, la percentuale di vittime femminili si attesta invece al 78%.

Questi dati, oltre a fotografare una situazione critica per la tutela dei minori in Umbria, offrono uno spunto di riflessione più ampio sullo stato di salute dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a livello nazionale. Il dossier “Indifesa” sottolinea come le bambine e le adolescenti continuino a essere le principali vittime di violenze, abusi e negligenza, soprattutto in ambito familiare e relazionale.

La Fondazione ribadisce l’urgenza di interventi strutturali, prevenzione, educazione affettiva e un rafforzamento delle misure di protezione per i minori, in particolare per le ragazze, le più esposte a forme gravi di sfruttamento e violenza.

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